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De Laurentiis e Garcia, la verità sull’esonero: “Mi lasci fare!”, “Ma cosa stai combinando?”

Aurelio De Laurentiis ha raccontato cosa accadde nello spogliatoio del Napoli prima e durante la partita persa con l’Empoli, due giorni prima dell’esonero del tecnico francese: “O lo mandi a fare in culo subito o ti stai zitto…”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Nella conferenza stampa fiume andata in scena oggi a Castel Volturno, in cui ha parlato dello stadio del Napoli ed è tornato sull'addio a Spalletti, Aurelio De Laurentiis ha voluto chiudere una volta per tutte anche la questione Rudi Garcia, relativamente a due punti: le critiche ricevute al momento dell'annuncio del 59enne francese come nuovo allenatore a inizio stagione e le ragioni del suo esonero, lo scorso 14 novembre, due giorni dopo la sconfitta casalinga con l'Empoli.

Quanto al primo punto, il presidente partenopeo ha esordito con un paragone culinario: "A un certo punto ho sentito dire: ‘Ma chi ha preso, ha preso un bollito…' Io vi sento dire delle cose che se io fossi un allenatore, farei causa. Cioè, ho sentito dire che era bollito lui, che era bollito Mazzarri, che era questo e quello, oh ragazzi ma mangiamolo sto bollito e adesso ve lo preparo, vi faccio un bollito eccezionale, vi trovo una gallina di quelle fantastiche, padovane, così almeno ve lo levate lo sfizio del bollito…".

Rudi Garcia è durato pochissimo a Napoli: esonerato a novembre
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Esaurita la parte scherzosa, De Laurentiis ha tirato fuori un foglio da cui ha snocciolato il curriculum del tecnico francese, un passato che lo ha convinto che fosse l'uomo giusto per raccogliere la difficilissima eredità di Spalletti dopo lo scudetto: "Allora, Garcia credo che sia stato il miglior allenatore della Ligue 1 francese nel 2011 e il miglior tecnico francese nel 2013 e nel 2014. Arriva alla Roma, dieci vittorie consecutive e un secondo posto con 85 punti. Replica il secondo posto nella stagione successiva. Nel 2016 viene esonerato. Poi lì ci sono vari ragioni, poiché ci sono molti pettegolezzi… che non mi va di tirar fuori, perché il pettegolezzo non è storia. Roma con uno spogliatoio mica facile da gestire, voi lo sapete, è capitato anche a Spalletti poi dopo. 2017-2018, finale di Europa League contro l'Atletico Madrid e perde 3-0, lui stava alla guida del Marsiglia. 2019-2020, quindi non mi sembra che così fosse fuori dal sistema e fosse così bollito, semifinale di Champions eliminando la Juventus agli ottavi e il Manchester City ai quarti con il Lione".

Aurelio De Laurentiis col tecnico francese il giorno della presentazione: i sorrisi sono durati poco
Aurelio De Laurentiis col tecnico francese il giorno della presentazione: i sorrisi sono durati poco

Assoltosi completamente per la scelta iniziale, il numero uno azzurro ha poi spiegato come sia rimasto interdetto dalle parole di Garcia nel giorno della presentazione e come i suoi dubbi siano aumentati quando il francese non ha mandato in campo i nuovi acquisti: "Allora, cosa avrei io dovuto fare nel momento in cui, in quella meravigliosa sede di Capodimonte, lui disse di non aver visto le partite del Napoli? Io lo presi come se fosse un gioco. Poi nel momento in cui più avanti lui dimostrò di voler andare per un suo percorso, è lì che… Spalletti, quando noi gli abbiamo portato i nuovi giocatori, Kim e tutti gli altri, lui li ha adoperati subito. E tu perché non adoperi subito Natan, perché non adoperi subito Lindstrom, perché non adoperi subito i giocatori nuovi che ti portiamo? Allora sai, poi… se io lo avessi subito mandato a casa, voi e la piazza e i tifosi cosa avreste detto? Rivoluzione. Se avessi portato subito Mazzarri, come doctor tuttofare, voi che cosa avreste detto? De Laurentiis è impazzito. Ancora una volta decide tutto lui".

"No, io ho cercato di dare a Garcia delle opportunità e delle possibilità, parlandoci – ha continuato De Laurentiis – E lui, quando ha ascoltato delle volte, come a Lecce, abbiamo vinto 4-0. Ma non è che sono stato bravo io, mi ci sono dedicato. Voi vi ricordate che stavo quasi sempre qua. Guarda caso, appena io mi allontanavo, lui faceva delle cose molto discutibili e poi perdevamo".

L'espressione torva di de Laurentiis quando ha parlato della risposta datagli da Garcia
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Poi il presidente è arrivato al momento decisivo, quando la situazione con Garcia è precipitata e ha deciso di esonerarlo. C'è stata una resa dei conti nello spogliatoio, con parole anche crude, prima e durante Napoli-Empoli: "Perché l'ho mandato via? Perché l'ultima volta io sono sceso nello spogliatoio prima della partita e gli ho detto: ‘Guarda che secondo me sbagli così a giocare…'. ‘Mi lasci fare!'. Allora, uno che ti dice ‘mi lasci fare' in questo modo, o lo mandi a fare in culo subito o ti stai zitto. Durante l'intervallo sono ridisceso nello spogliatoio e gli ho detto: ‘Ma che cazzo stai combinando? Tu ti vuoi far veramente mandare via?'. E infatti alla fine di quella partita così è stato… sto cazzo di Empoli che sempre ci crea dei problemi, pure a Spalletti due sconfitte nel suo primo anno…".

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