De Laurentiis: “Conte dica subito se vuole andare via, altrimenti non abbandonerà mai il Napoli”

Aurelio De Laurentiis nei giorni scorsi si è recato negli Stati Uniti e lì ha rilasciato una lunga intervista a ‘The Athletic', la parte sportiva del New York Times. Il presidente del Napoli ha parlato principalmente del futuro di Antonio Conte, che sembra ascoltare le sirene della Nazionale, ma ha dato anche la sua visione del calcio del futuro, che cambierebbe in modo sostanziale.
"Antonio è uomo serio e professionale"
Nelle sue ultime esperienze (alla Nazionale, al Chelsea, all'Inter e al Tottenham), Antonio Conte dopo il secondo anno è andato via. Il biennio napoletano sta per concludersi, ma c'è un altro anno di contratto tra Conte e il club campione d'Italia. Dunque il futuro non sarebbe in discussione. Ma la Nazionale pare tentare l'allenatore vincitore di cinque scudetti in Serie A. De Laurentiis non si è tirato indietro sul tema Conte: "Antonio è un uomo molto serio. Ha un contratto con me e so che non mi abbandonerebbe mai all'ultimo minuto. Questo Napoli è una sua creatura. Antonio è una persona molto professionale. Se fossi un allenatore prima di accettare la Nazionale vorrei sapere chi è il presidente FIGC. Dobbiamo prima risolvere il problema federazione e poi capire".
L'exit-strategy potrebbe attuarsi, ma a patto di non ridursi all'ultimo istante: "Dovesse decidere di andare via dovrebbe farlo immediatamente, perché così avrei tempo tra aprile e maggio di trovare qualcuno altro. Ma non credo che Conte lo farà".
L'errore su Kvaratskhelia
Una mezza stilettata a Conte gliel'ha riservata quando ha parlato di Kvaratskhelia: "Quando abbiamo iniziato con lui ricevemmo un'offerta di 200 milioni di euro dal PSG e da altri per vendere Victor Osimhen e Kvara insieme. Conte disse: ‘Osimhen lo puoi vendere, ma per favore non vendere Kvara. Ma è stato un grande errore perché poi ho avuto problemi con il padre e l'agente di Kvara. Nel calcio l'agente è solo un vampiro che succhia soldi ovunque".
Come cambierebbe il calcio De Laurentiis: le sue proposte
De Laurentiis di sicuro cambiare e non di poco il volto del calcio, non quello italiano ma quello mondiale: "Ridurrei i tempi da 45 minuti a 25 ciascuno, con il tempo effettivo. Basta con queste perdite di tempo, non possono stare a terra i calciatori e fare la scena come gli attori. Si segna poco, non c'è spettacolo e bisogna cambiare le regole. Un giovane, come può essere mio nipote, si scoccia e se ne va a giocare con la PlayStation. Non si può annullare un gol per pochi millimetri, il fuorigioco deve essere cambiato".