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D’Aversa nuovo allenatore del Torino al posto di Baroni, il contratto e lo staff: come giocherà

Roberto D’Aversa sarà il nuovo allenatore del Torino, sarà addio con Marco Baroni: i dettagli del contratto e dello staff tecnico. Come giocherà la squadra granata con l’ex tecnico di Empoli, Parma e Sampdoria.
A cura di Vito Lamorte
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Il futuro della panchina del Torino sembra ormai segnato dopo il pesante 3-0 incassato contro il Genoa: Marco Baroni è sempre più vicino all’esonero e la società granata si sta già muovendo per il cambio in corsa perché c'è un’intesa di massima con Roberto D'Aversa.

Le parti stanno definendo gli ultimi dettagli di un accordo valido fino a giugno 2026 e l'ufficialità potrebbe arrivare a breve.

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La posizione di Baroni si è indebolita progressivamente nelle ultime settimane. Oltre al ko contro il Genoa, hanno pesato i risultati negativi tra gennaio e febbraio: nelle ultime sette gare stagionali, tra Serie A e Coppa Italia, sono arrivate cinque sconfitte, con una sola vittoria e un pareggio. Un trend che è costato l’eliminazione in Coppa contro l’Inter e ha fatto scivolare il Torino al 15° posto, con un margine di sei punti sulla zona retrocessione.

D'Aversa al Torino, i dettagli del contratto

L’intesa tra il Torino e Roberto D’Aversa prevede un accordo con scadenza a giugno 2026; la firma e l’annuncio ufficiale potrebbero arrivare già nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio 2026.

Nel team tecnico del nuovo allenatore dovrebbe figurare anche Salvatore Sullo, che torna in granata dopo l’esperienza maturata tra il 2011e il 2016 come collaboratore di Gian Piero Ventura.

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Come può giocare il Torino di D'Aversa: moduli e uomini

Il Torino ha deciso di voltare pagina dopo il ko con il Genoa: al posto di Marco Baroni è pronto ad arrivare Roberto D'Aversa, scelto per guidare i granata nella corsa salvezza in Serie A.

Sul piano tattico, la soluzione più immediata potrebbe essere la continuità con la difesa a tre, già utilizzata nelle ultime settimane. Il 3-5-2 appare l’opzione più praticabile nel breve periodo, anche per le caratteristiche della rosa e per il poco tempo a disposizione. D’Aversa, nella sua recente esperienza all’Empoli, ha infatti lavorato con un assetto simile, variando soprattutto in fase offensiva.

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In prospettiva, però, il modulo di riferimento dell’allenatore resta il 4-3-3, adottato con continuità nelle sue esperienze a Parma, Sampdoria e Lecce. Una soluzione che richiederebbe però esterni offensivi puri, profili che attualmente non abbondano in organico, mentre il reparto centravanti è più fornito.

A livello individuale potrebbero esserci novità: in difesa Marianucci, già allenato da D’Aversa, può guadagnare spazio al centro. A centrocampo attenzione ad Anjorin, altro volto noto per il tecnico. Vlasic resta un punto fermo e potrebbe essere impiegato in posizione più avanzata. In attacco Simeone rappresenta la certezza, mentre si aprirà il ballottaggio per affiancarlo, con Adams leggermente favorito ma Zapata pronto a rilanciarsi con il cambio in panchina.

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