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Dani Alves sconvolto e abbattuto, la prima notte in carcere è un incubo: atmosfera incandescente

Dani Alves arrestato per una presunta violenza sessuale, ha vissuto la sua prima notte in prigione. L’esterno ex di Barcellona, PSG e Juventus sta vivendo un incubo.
A cura di Marco Beltrami
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La notizia dell'arresto di Dani Alves ha scioccato tutto il panorama sportivo. Il giocatore più vincente della storia del calcio, in virtù dei 44 trofei messi in bacheca in carriera, è accusato di presunta violenza sessuale su una donna di 23 anni. I fatti risalgono a fine dicembre, con la denuncia della giovane arrivata a inizio 2023. Il giudice ha deciso di accogliere la richiesta della Procura, in linea con l'accusa, trattenendo in carcere il laterale ex di Barcellona, PSG e Juventus. E la sua prima notte in prigione, è stata come da previsioni da incubo, stando a quanto riportato dalla stampa spagnola.

D'altronde il calciatore non si aspettava che il giudice adottasse un provvedimento del genere, senza peraltro la possibilità di sfruttare la cauzione. È invece ecco la stangata in quanto è stata evidenziato da parte del magistrato un "rischio di fuga da parte di Dani Alves" alla luce della sua capacità economica, della doppia nazionalità brasiliana e spagnola (con il Brasile che non ha accordi di estradizione con la Spagna e dunque sarebbe un "porto sicuro" per l'esterno se vi tornasse) e della sua residenza in Messico.

Inoltre secondo quanto riportato da Marca il giudice ha riscontrato alcune contraddizioni nelle dichiarazioni fornite da Dani Alves. Quest'ultimo, accusato di aver palpeggiato nelle mutande la ragazza senza il suo consenso, ha sempre negato tutto ammettendo di essere stato nel night dove si sarebbe verificato tutto, solo per un breve lasso di tempo. In realtà però questo non corrisponderebbe alla versione del corpo di polizia regionale della comunità autonoma spagnola della Catalogna, che ha racconto le testimonianze di diversi testimoni e del personale di sicurezza. Inoltre sottolinea TV3, Alves avrebbe raccontato tre cose diverse: prima ha detto di non conoscere la ragazza che avrebbe aggredito sessualmente, poi ha commentato di averla vista ma che non è successo niente, e infine ha affermato che è stata lei a molestare lui.

Tutto questo insomma non ha giocato a favore della grande gloria brasiliana davanti al giudice, che lo ha spedito in carcere. E l'impatto di Dani Alves con il penitenziario Brians I di Barcellona è stato come da previsioni difficile. Questo centro, dedicato a ricevere i carcerati preventivi, non è abituato ad accogliere vip sportivi. La notizia della detenzione dell'ex Barça attualmente ai messicani del Pumas si è immediatamente diffusa, creando un'atmosfera di grande attesa.

Come rivelato da Sport, Dani Alves è apparso sconvolto, molto abbattuto e non è riuscito quasi a proferire parola rinunciando anche al cibo secondo fonti carcerarie catalane. Dopo il rilevamento delle impronte digitali, e la sessione fotografica di riconoscimento, ha trascorso la notte in un'area speciale, non da solo in quanto per i nuovi arrivati l'essere accompagnati da un altro detenuto è la misura di sicurezza più importante. Programmate per lui una serie di visite: con il medico, affinché si sottoponga a vari test, con gli educatori della struttura, con l'avvocato e con uno psicologo.

Solo dopo questi sarà possibile decidere in quale modulo sarà ospitato. Fino a lunedì però resterà nella zona dedicata ai detenuti preventivi, con un'unica certezza: non finirà nel modulo III che è uno dei più agitati perché ci sono da giorni problemi alla TV che hanno scatenato le proteste dei carcerati. Questo non significa però che anche Dani Alves non debba fare i conti con una serie di situazioni difficili: a quanto pare ci sarebbero infatti dei guasti all'impianto dell'acqua calda e in particolare nella zona delle docce collettive. Rubinetti che non funzionano, mancanti e acqua fredda: non il massimo dunque per chi è abituato da anni a vivere nel lusso. Proprio questa situazione ha scatenato proteste problemi di gestione all'interno dell'istituto, con l'atmosfera molto calda. Un vero e proprio incubo dunque anche per Dani Alves.

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