D’Ambrosio bloccato a Dubai sotto i missili: “Siamo terrorizzati. Abbiamo passato la notte in un sottoscala”

Il calcio, questa volta, resta sullo sfondo. Nelle ore in cui la tensione in Medio Oriente è salita di colpo, con la risposta iraniana agli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele, l'onda d'urto è arrivata fino al Golfo: droni e missili, sistemi di difesa attivati, allarmi e un traffico aereo entrato in crisi.
In quel caos si è ritrovato anche Danilo D'Ambrosio, ex difensore dell'Inter, in vacanza a Dubai con la famiglia. Prima la paura in pieno giorno, poi la corsa a cercare un riparo, con i bambini travolti dal panico e la sensazione che tutto potesse cambiare in un attimo. A raccontarlo è stato lui stesso, prima con un messaggio sui social e poi con un intervento in diretta.

D'Ambrosio bloccato a Dubai sotto i missili: paura e notte nel sottoscala
D'Ambrosio ha affidato a una storia Instagram le parole più dure, quelle che fotografano l'emergenza dal punto di vista di chi la subisce: inermi e con una sola priorità, proteggere la propria famiglia. "Ragazzi stiamo tutti bene. Terrorizzati ma bene. Ieri purtroppo hanno abbattuto tre missili sulle nostre teste mentre eravamo in spiaggia. Cadevano detriti e le persone impanicate piangevano e urlavano. Così anche i nostri bambini. Siamo scappati a casa di un amico ed abbiamo trascorso la nottata in un sottoscala tra allarmi e scoppi continui. Aspettiamo solo che ci riportino a casa!!!!!" ha infatti scritto il 37enne napoletano sui propri profili social.
Poco dopo, in collegamento con Sky, ha descritto la stessa sequenza di eventi, scandita dagli alert sui cellulari e dalla necessità di spostarsi lontano da alcune strutture: "Abbiamo ricevuto tanti alert dai telefonini, in questo momento ci troviamo in casa di un nostro amico. Tre droni ci sono scoppiati praticamente in testa. Abbiamo preso l'occorrente dopo che ci hanno consigliato di spostarci da qualche struttura".

Ma non è solo Dubai a vivere ore di apprensione. Anche in Qatar la situazione è precipitata: a Doha è rimasto coinvolto Roberto Mancini, oggi allenatore dell'Al-Sadd, che ha raccontato l'impatto improvviso degli avvisi d'emergenza e delle esplosioni. Nel frattempo però i collegamenti, da Dubai così come dal Qatar, restano complicati e la situazione, per chi è bloccato a terra, si misura in ore lunghissime. In mezzo a sirene e boati, il messaggio di D'Ambrosio è uno solo: vuole tornare a casa e mettere al sicuro la propria famiglia. E farlo presto.