
Le notizie di domenica 1 marzo sui bombardamenti di Israele e Stati Uniti all'Iran e sulla crisi in Medio Oriente. I media statali di Teheran hanno confermato l'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran in risposta ha preso di mira diverse città israeliane.
Ripartito da Dubai il ministro della Difesa italiano Crosetto. Chiuso lo Stretto di Hormuz dove passa la gran parte del petrolio che rifornisce l'Europa. Per la Mezzaluna Rossa, più di 200 persone sono state uccise ieri in tutto l'Iran, almeno 148 delle quali in una scuola femminile. Trump: "La nuova leadership iraniana vuole parlare e ho accettato di farlo".
Trump agli iraniani: "Se desiderate la libertà, cogliete l'occasione. L'America è con voi"
"Esorto tutti i patrioti iraniani che desiderano la libertà a cogliere quest'occasione, a essere coraggiosi, audaci, eroici e a riprendersi il vostro Paese. L'America è con voi". Lo ha detto Donald Trump in un discorso pubblicato su Truth Social.
"Vi ho fatto una promessa, e mantengo quella promessa – ha affermato ancora il presidente americano – Il resto dipenderà da voi; noi saremo lì per aiutarvi".
Poi si è rivolto ai pasdaran: "Esorto ancora una volta la Guardia Rivoluzionaria, l'esercito e la polizia iraniana a deporre le armi e ricevere la piena immunità o affrontare la morte certa. Sarà una morte certa, non sarà bello".
A Gerusalemme 7 feriti dopo l'attacco di Teheran, uno in gravi condizioni
Sette persone sarebbero rimaste ferite a Gerusalemme, di cui uno sarebbe in grave condizioni, a causa di un missile che avrebbe colpito una strada nel nord-ovest della città israeliana. Lo riferisce il servizio medico di emergenza israeliano Magen David Adom.
Crosetto riferirà con Tajani domani alle commissioni Esteri di Camera e Senato
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto sarà in audizione domani sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico, davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e quella Esteri della Camera. La partecipazione all'audizione di Crosetto, che è in volo verso l'Italia, è prevista domani alle 15 assieme a quella del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il premier spagnolo Sanchez: "Si può essere contrari a regime e ad attacco ingiustificato"
"È imprescindibile ricordare che si può essere contro un regime odioso e allo stesso tempo contro un intervento militare ingiustificato, pericoloso e fuori dalla legalità internazionale". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in riferimento all'operazione degli Stati Uniti e Israele in Iran.
Intervenendo alla cena di apertura del World Mobile Congress a Barcellona, Sanchez ha sottolineato che la comunità internazionale si trova "davanti a un dilemma" su quale strada percorrere. "Una, dove sembra che la priorità sia attaccare, difendersi con droni, bombe, boots, dazi: o un'altra che crei prosperità condivisa e ci permetta di combattere in maniera comune le sfide che affronta l'intera umanità, invece di ucciderci tra di noi".
Il premier ha aggiunto che "sembra evidente che il dilemma è chiaro: è guerra o pace, progresso o retrocesso, futuro o passato". Secondo Sanchez. l'azione militare contro l'Iran, "una guerra iniziata senza l'autorizzazione del Congresso degli Stati Uniti, del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e che viola la legalità internazionale" può avere conseguenze devastanti.
Per cui ha ribadito l'appello a una de-escalation immediata, sottolineando che esiste "sempre lo spazio per una soluzione negoziata" invece di "farsi trascinare dall'azione delle armi". "C'è urgenza di riprendere il dialogo quanto prima, è lì che deve stare la Spagna e a mio avviso l'Unione Europea", ha segnalato.
Il primo ministro spagnolo ha anche riconosciuto che "è vero che è stato scardinato un regime terribile" in Iran, ma ha avvertito che "il ricorso sistematico all'uso della forza", a Gaza come in Cisgiordania, come nello stesso Venezuela, viola il diritto internazionale. "Sta causando centinaia di vittime innocenti" e può portare a disastri molto più gravi, compromettendo "la stabilità globale".
Il premier inglese Starmer: "Washington può usare le nostre basi per colpire siti iraniani"
Londra ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, precisando che "il Regno Unito non si unirà all'azione offensiva in Iran".
Trump: "Ci aspettiamo altre perdite, ma alla fine sarà un grande affare per il mondo"
Nel conflitto con l'Iran "ci aspettiamo delle perdite, ne abbiamo già tre ma ci aspettiamo altre vittime, ma alla fine sara' un grande affare per il mondo". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista con l'emittente Nbc News, dopo la notizia della morte di tre soldati statunitensi negli attacchi iraniani.
Il motivo per cui gli Stati Uniti hanno lanciato gli attacchi contro l'Iran era "molto semplice, non erano disposti a fermare la loro ricerca nucleare", ha detto ancora il presidente Donald Trump nel corso dell'intervista. "Non erano disposti a dire che non avrebbero avuto un'arma nucleare", ha aggiunto Trump.
Trump: "Il conflitto in Iran potrebbe durare quattro settimane"
L'operazione in Iran potrebbe durare "quattro settimane o meno", quindi un mese. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Daily Mail.
Notizia confermata anche dall'Idf. "Prevediamo molti altri giorni di combattimento. Faremo tutto il possibile e agiremo al meglio delle nostre capacita' per accelerare i risultati, e non risparmieremo alcuno sforzo", ha detto il capo di Stato Maggiore delle IDF, Eyal Zamir.
"Stiamo monitorando ciò che accade anche in altri ambiti e agiremo con forza contro chiunque tenti di sfidarci", ha aggiunto Zamir parlando al forum dello Stato Maggiore delle Idf.
L'Unione europea: "Chiediamo moderazione, l'Iran cessi i suoi attacchi indiscriminati"
"L'Unione europea segue con estrema preoccupazione gli sviluppi in Iran e in Medio Oriente. L'Unione europea ha adottato sanzioni estese in risposta alle azioni delle autorità iraniane, sia che si tratti della brutale repressione e delle violazioni dei diritti umani nei confronti del popolo iraniano, sia che si tratti delle minacce alla regione e alla sicurezza europea e internazionale, attraverso i programmi missilistici balistici e nucleari dell'Iran e il suo sostegno ai gruppi armati in Medio Oriente. Continueremo a proteggere la sicurezza e gli interessi dell'Ue, anche attraverso ulteriori sanzioni".
Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas a nome dei 27 Paesi membri. "L'Unione europea ha costantemente esortato l'Iran a porre fine al suo programma nucleare, a frenare il suo programma missilistico balistico, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa e a cessare le terribili violenze e repressioni contro il proprio popolo", si legge nella dichiarazione.
"Chiediamo la massima moderazione, la protezione dei civili e il pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario. Il Medio Oriente ha molto da perdere da una guerra prolungata. Gli attacchi dell'Iran e la violazione della sovranità di diversi Paesi della regione sono ingiustificabili. L'Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati. Esprimiamo la nostra solidarietà ai partner della regione che sono stati attaccati o colpiti. Ribadiamo il nostro impegno a favore della stabilità regionale e della protezione della vita dei civili", sottolinea l'Ue.
Berlino, Parigi e Londra pronte ad "azioni difensive" per distruggere capacità militare dell'Iran
Germania, Francia e Gran Bretagna sono pronte ad "azioni difensive proporzionate" per "distruggere alla fonte la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni". È quanto si legge in una nota congiunta.
"I leader del gruppo E3 sono sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i paesi della regione", in rappresaglia a quelli condotti da Stati Uniti e Israele nel paese, si legge nella dichiarazione.
Media iraniani: "Raid su commissariato a Teheran, civili morti e sotto macerie"
Un commissariato di polizia, situato a Rey, nella periferia di Teheran, è stato preso di mira in serata da attacchi israeliano-americani: lo riferiscono diversi media iraniani, secondo cui ci sono "civili morti" e "persone ancora sotto le macerie".
"A seguito dell'attacco nemico contro la città di Rey, il commissariato di polizia e gli edifici residenziali vicini sono stati colpiti", scrivono le agenzie Tasnim e Mizan, così come il quotidiano Shargh. "Diversi civili sono stati uccisi e altri sono ancora sepolti sotto le macerie", aggiungono tali media, senza precisare il numero delle vittime.
Casa Bianca: "Trump parlerà con Teheran ma l'operazione continua"
"Il presidente Trump ha affermato che la nuova potenziale leadership in Iran ha fatto sapere di voler parlare e che alla fine lo farà. Per ora, l'operazione Epic Fury continua senza sosta". Lo ha detto un alto funzionario della Casa Bianca alla emittente Usa, NBC News.
Idf: "In Iran distrutti centri nevralgici delle Guardie della Rivoluzione Islamica"
Più di 100 aerei da combattimento delle forze aeree israeliane hanno preso di mira decine di sedi centrali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, tra cui le sue unita' di intelligence, aeronautica e sicurezza interna. Lo dice il portavoce delle Idf (Forze di difesa israeliane), Effie Defrin, in una conferenza stampa riportata dai media israeliani.
L'aeronautica militare israeliana ha completato un'ondata di attacchi contro il quartier generale iraniano a Teheran, dove erano radunati soldati iraniani, ha detto Defrin.
"Si tratta di attacchi significativi e potenti. Questi quartieri generali hanno operato contro Israele e il mondo intero. Oggi sono stati distrutti insieme a tutti coloro che vi operavano", afferma Defrin. Le IDF hanno pubblicato anche un nuovo video che mostra gli attacchi ai sistemi di difesa aerea iraniani e ai lsiti di lancio di missili balistici nell'Iran occidentale.
Casa Bianca: "Il presidente Trump ha parlato con i leader di Israele, Bahrain ed Emirati"
"Oggi, il presidente Trump ha parlato con i leader di Israele, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti". Lo ha reso noto su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aggiungendo che il presidente americano ha ricevuto anche aggiornamenti sulla sparatoria di Austin.
Kaja Kallas (Ue): "Attacchi di Teheran sul Golfo e minacce su Hormuz devono cessare"
"La guerra in corso può ridefinire gli equilibri di potere in Medio Oriente. Potrebbe aprire la strada a un Iran diverso, che non rappresenti una minaccia per la regione o per l'Europa. Tuttavia, la realtà è che è troppo presto per dire con certezza in quale direzione si stia muovendo l'Iran".
Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas al termine della riunione d'urgenza dei ministri degli Esteri dei 27.
"Oggi i ministri hanno affermato chiaramente che gli attacchi indiscriminati del regime contro i nostri partner segnano un'escalation senza precedenti e devono cessare. I rappresentanti dell'Iran devono rimanere fuori dal conflitto. Le minacce contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz sono sconsiderate e devono cessare. L'intero Medio Oriente ha tutto da perdere da una guerra prolungata", aggiunge.
Media iraniani: "Colpito nei raid aerei l'ospedale Gandhi a Teheran"
L'agenzia di stampa iraniana Isna ha riferito che l'ospedale Gandhi, situato nel nord di Teheran, è stato colpito da attacchi aerei. "L'ospedale Gandhi di Teheran è stato attaccato da attacchi aerei sionisti americani", ha scritto l'Isna, mentre le agenzie di stampa Fars e Mizan hanno pubblicato un video, presumibilmente girato all'interno dell'ospedale, che mostra detriti sul pavimento tra le sedie a rotelle.
Gli Emirati Arabi richiamano l'ambasciatore a Teheran e chiudono la sede
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura della loro ambasciata a Teheran e il ritiro del loro ambasciatore dall'Iran. Lo ha riferito il ministero degli Esteri in seguito agli attacchi iraniani contro il Paese del Golfo.
Missili dall'Iran, forti esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme
Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv e Gerusalemme per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni.
Portaerei francese de Gaulle inviata nel Mediterraneo orientale
La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo d'attacco hanno interrotto il dispiegamento nel Mar Baltico per raggiungere il Mediterraneo orientale. Lo riferisce BfmTv.
Voli all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv cancellati fino a venerdì mattina
I voli all'aeroporti Ben Gurion di Tel Aviv sono cancellati fino alle ore 10 di venerdì 6 marzo. Lo rende noto l'Autorità dell'Aviazione Civile israeliana spiegando che l'annuncio è soggetto a modifiche in base alla situazione di sicurezza. Secondo le stime, circa 100mila israeliani si trovano attualmente all'estero e non è noto quando i voli verso Israele riprenderanno.
Alcuni israeliani avrebbero dovuto rientrare nelle ultime 48 ore, altri nei prossimi giorni. Le compagnie aeree israeliane stanno iniziando a offrire voli verso destinazioni vicine. Arkia Israel Airlines propone voli da località popolari come Larnaca, Atene e Roma verso Taba, in Egitto. Da lì, secondo la compagnia, partiranno autobus israeliani verso i principali hub di trasporto di Tel Aviv e Be'er Sheva.
Il ministro degli Esteri Araghchi: "Decideremo noi quando e come finire la guerra"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, afferma che sarà Teheran a decidere "quando e come finire la guerra". "Abbiamo avuto due decenni per studiare le sconfitte dell'esercito statunitense nei nostri immediati oriente e occidente. Abbiamo incorporato le lezioni di conseguenza", scrive il capo della diplomazia dell'Iran su X.
"I bombardamenti nella nostra capitale non hanno alcun impatto sulla nostra capacità di condurre la guerra. La Difesa a mosaico decentralizzata ci consente di decidere quando e come la guerra finirà", aggiunge.
Il ministro Tajani: "L'Ue farà sentire la sua voce anche in fase di transizione in Iran"
"L'Europa farà ascoltare la sua voce, anche dopo che sarà chiusa la fase incandescente, per avviare un dialogo diplomatico a favore della transizione in Iran". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.
"È stata confermata la decisione di continuare con le missioni Aspides e Atalanta", ha aggiunto Tajani al termine di una riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri Ue.
Durante la riunione, ha spiegato Tajani, è stata riconosciuta "la responsabilità dell'Iran", è stata espressa "solidarietà totale ai Paesi del Golfo aggrediti dall'Iran. Sono stati espressi preoccupazione e coinvolgimento comune per tutelare i cittadini europei che vivono o sono di passaggio nell'area" con un "coordinamento per il loro rientro in Europa".
Nuova ondata di missili iraniani contro Israele, esplosioni a Haifa
Segnalato un nuovo attacco iraniano contro Israele, sono state udite esplosioni a Haifa. Lo riportano i media israeliani.
Il presidente turco Erdogan: "Addolorato per la morte di Khamenei"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto "addolorato" per la morte della Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei.
"Sono addolorato nell'apprendere della scomparsa della Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, a seguito degli attacchi di ieri", ha scritto Erdogan in un post su X, esprimendo le "condoglianze" della Turchia al popolo iraniano.
L'ayatollah Arafi su X: "Questa notte finirà l'arroganza sionista"
L'ayatollah Alireza Arafi annuncia su X che "questa notte il mondo assisterà alla fine dell'arroganza sionista, vendicheremo la morte di Khamenei". Arafi è considerato Guida suprema ad interim dopo l'uccisione di Ali Khamenei.
Palazzo Chigi: "Meloni ha aggiornato Mattarella su Iran, colloquio con von der Leyen"
"Anche nel corso della giornata odierna sono proseguiti i contatti del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell'Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di ieri con le restanti autorità delle nazioni del Golfo".
Lo fa sapere Palazzo Chigi. "Il Presidente Meloni ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell'Unione Europea", si legge ancora.
"Il Presidente del Consiglio ha quindi relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi. In parallelo, continua il costante coordinamento con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in merito alla situazione dei connazionali residenti e in transito nella regione, a cui si rinnova l'invito alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dall'Unita' di crisi della Farnesina".
Gli Usa evacuano personale non essenziale dal Qatar: "Rischi per la sicurezza"
Il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato il personale non addetto alle emergenze e le loro famiglie in Qatar a lasciare il Paese. Lo ha dichiarato l'ambasciata americana a Doha.
Il dipartimento "ha autorizzato i dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e i familiari del personale governativo a lasciare il Qatar a causa di rischi per la sicurezza", afferma l'ambasciata statunitense in un avviso sul suo sito web. Avverte anche gli americani a "riconsiderare i viaggi in Qatar a causa della minaccia di un conflitto armato".
Colpita in un raid la sede della tv e della radio di Stato a Teheran
La sede della radio e della televisione di Stato iraniana a Teheran è stata colpita in un raid condotto dalle forze americane e israeliane. Lo rende noto la stessa emittente.
La Farnesina segue i circa 200 studenti e tutor del Wsc bloccati a Dubai
L'ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai stanno seguendo i casi di centinaia di cittadini italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei dovuta alla crisi in corso in Iran.
Tra gli altri un gruppo di studenti dei licei italiani: il conteggio dei responsabili del Wsc World Student Connection riporta un totale di 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff Wsc maggiorenni.
Sono state messe a disposizione 45 camere all'Hotel Le Meridien e ulteriori 20 camere sono invece prenotate presso un hotel a Bur Dubai (Dubai). Tutti i giovani sono affidati ai propri tutor e docenti e saranno seguiti 24 ore su 24 dallo staff del Wsc. Lo rende noto la Farnesina in un comunicato.
Sale a 165 il numero delle vittime del raid sulla scuola femminile in Iran
I media statali iraniani dichiarano che il bilancio delle vittime dell' attacco contro una scuola femminile nel sud del Paese è salito a 165. L’esercito israeliano ha affermato di non essere a conoscenza di attacchi in quell’area, mentre l’esercito statunitense ha dichiarato che sta esaminando le notizie. L’agenzia di stampa statale Irna, citando un procuratore locale, ha affermato che altre 96 persone sono rimaste ferite nell’attacco.
Trump: "Distrutta gran parte del quartier generale della Marina iraniana"
"Sono appena stato informato che abbiamo distrutto e affondato 9 navi militari iraniane, alcune delle quali relativamente grandi e importanti. Stiamo cercando di colpire anche le altre: presto galleggeranno anche loro sul fondo del mare! In un altro attacco, abbiamo in gran parte distrutto il loro quartier generale navale. A parte questo, la loro Marina sta andando molto bene!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.