“Da un punto di vista matematico, Messi non dovrebbe esistere”: la dimostrazione del matematico Javier Gironza

Leo Messi continua a scrivere la storia del calcio a 39 anni: l'otto volte Pallone d'Oro ha trascinato con i suoi 8 gol l'Argentina ai quarti di finale dei Mondiali. Stanotte la squadra di Scaloni affronterà la Svizzera da favorita, con la prospettiva in caso di successo di giocare la semifinale contro la vincente di Norvegia-Inghilterra. Per Messi ormai sono finiti gli aggettivi e allora ci pensa Javier Gironza, giovane matematico e divulgatore scientifico spagnolo, a spostare l'asticella delle iperboli: "Da un punto di vista matematico, Messi non dovrebbe esistere e vi spiego perché", è l'incipit del video pubblicato su Instagram da Gironza.
Perché Leo Messi non dovrebbe esistere: è un'anomalia quasi impossibile
Già, perché il matematico porta a supporto della sua affermazione abbastanza surreale solide argomentazioni scientifiche: "Questa che vedete qui è la distribuzione di gol e assist per 90 minuti dei giocatori dei cinque migliori campionati di calcio. Come potete vedere, si forma una campana di Gauss quasi perfetta, con una media di 0,35 gol più assist a partita e una deviazione standard di 0,19".
"I migliori giocatori si trovano a circa quattro deviazioni standard dalla media – spiega Gironza indicando dove sono posizionati i vari Mbappé, Cristiano Ronaldo e Haaland e dove si trova nel diagramma invece il campione argentino – Bene, Messi invece è a sei deviazioni standard".

Insomma, il dato aggregato di gol e assist di Messi per 90 minuti non è straordinario, mostruoso, pazzesco, e chi più ne ha più ne metta, ma semplicemente fa di lui un'assurdità dell'essere, un'anomalia quasi impossibile del creato.
"Questo equivale a uno su 570 milioni di giocatori d'élite – continua il matematico – Per farvi capire la grandezza del numero: se sommiamo la Liga, la Premier League, la Bundesliga, la Ligue 1 e la Serie A, in questi campionati sono passati in totale solo circa 60mila giocatori dagli anni '50 ad oggi. Quindi, dovremmo aspettare più di 400mila anni per vedere un nuovo Messi…".