Cristiano Ronaldo ferma lo sciopero contro l’Al Nassr e torna a giocare: che cosa ha ottenuto

Lo sciopero di Cristiano Ronaldo è ufficialmente finito e può tornare a giocare con l'Al Nassr dopo diversi giorni di assenza. La sua protesta contro la gestione del mercato di gennaio aveva fatto clamore e assieme a quello si era unita la presa di posizione contro gli stipendi non pagati ad alcuni dipendenti e membri dello staff: il club li teneva in sospeso, alimentando il clima di tensione che si è creato dopo la chiusura del calciomercato dove la squadra non si è rinforzata a sufficienza secondo l'opinione del portoghese.
Come riferito da A Bola il suo sciopero sarebbe finito perché la società ha sbloccato finalmente il pagamento dei soldi dovuti ed è tornata in regola. Per questo CR7 è ritornato ad allenarsi e giocherà nella prossima partita di campionato in casa dell'Al Fateh, mettendo fine alla lotta di potere che aveva monopolizzato ogni cosa all'Al Nassr e che aveva costretto la Saudi Pro League a rilasciare un duro comunicato.

Perché Cristiano Ronaldo ha deciso di far cessare la protesta
Tutto tornerà presto alla normalità e l'Al Nassr potrà contare di nuovo sul suo campione. Non ci sarà nella Champions League asiatica ma giocherà sicuramente nella prossima partita di campionato. Lo sciopero è finito e Cristiano Ronaldo ha ottenuto tutto ciò che aveva chiesto, a partire dalla questione degli stipendi non pagati ad alcuni dipendenti. Il portoghese aveva denunciato questa situazione, sottolineando il ritardo della società che non aveva ancora saldato quanto dovuto. La protesta era cominciata come ripicca contro le strategie del club e del fondo PIF (che controlla il 75% delle quattro grandi squadre saudite): sosteneva che avessero preferito far rinforzare l'Al Hilal di Cristiano Ronaldo a discapito dell'Al Nassr, anche se sulla carta ogni realtà gestisce tutto in autonomia con i propri dirigenti.
Poi si è aggiunto il gesto di solidarietà nei confronti di tutto lo staff che ha ricevuto le mensilità arretrate e ha fatto scattare la pace tra le parti. In più il club ha restituito pieni poteri a José Semedo e Simão Coutinho, due dirigenti portoghesi che erano stati allontanati prima dell'inizio del mercato invernale facendo nascere i sospetti del calciatore. Cristiano Ronaldo tornerà ad allenarsi e a giocare con la squadra, anche se l'addio alla fine della stagione non è da escludere completamente.