A volte anche le più belle storie d'amore finiscono. Nella vita di tutti i giorni e anche nel mondo del calcio. L'ultimo giocatore coinvolto in un probabile addio pronunciato mal volentieri è Mimmo Criscito: fino a qualche ora fa capitano e bandiera del Genoa, da domani potenziale nuovo difensore della Fiorentina di Beppe Iachini. Quella che potrebbe prendere il trentatreenne giocatore campano non sarà però una decisione semplice. Da un lato c'è l'affetto verso una maglia che ha sempre considerato la ‘sua', dall'altro la delusione per il comportamento di colui che avrebbe deciso di sfilargliela di dosso.

Il tradimento di Preziosi

La rabbia di Criscito verso Enrico Preziosi, il responsabile secondo il giocatore di questa situazione, è ormai evidente a tutti. Il patron rossoblu, che lo convinse a lasciare la Russia dopo sette stagioni e a rinunciare alle offerte di Inter e Napoli, di fronte alle richieste della società viola non avrebbe fatto nulla per blindare il suo difensore. Anzi, lo avrebbe di fatto lasciato solo e con il cerino in mano, delegando a lui la grande responsabilità di accettare o meno le offerte arrivate dalla Toscana. Il tutto nonostante la voglia di Criscito di continuare a combattere in campo (e successivamente da dietro la scrivania) per il Grifone rossoblù.

L'imbarazzo e la rabbia della tifoseria

Una situazione che ovviamente non aiuta il trasloco di Criscito a Firenze. Mentre i tifosi della Fiorentina assistono al ‘teatrino' con imbarazzo, all'ombra della Lanterna genovese il tifo si è spaccato di fronte all'addio del capitano. Una parte del popolo genoano è pronta a salutarlo senza rimpianti, dopo aver notato il suo calo di rendimento, un'altra buona fetta della tifoseria è invece furiosa con Preziosi per una cessione così importante e arrivata in un momento delicato per la squadra di  Davide Nicola.