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Criscito e il retroscena dell’addio al Genoa: “Mi hanno chiesto di restare, ma non da giocatore”

Dopo 19 stagioni al Genoa, Domenico Criscito ha deciso di accettare l’offerta del Toronto e volare in Canada. Rifiutando anche l’ultima proposta della società rossoblù.
A cura di Alessio Pediglieri
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Mimmo Criscito la prossima stagione la giocherà lontano dal Genoa, la sua ‘casa' in cui ha vissuto per lunghi 19 anni e di cui è diventato simbolo indiscusso, anche nell'ultimo campionato che ha visto il club costretto a retrocedere in Serie B con il suo capitano incapace di cambiare il destino del Grifone. Una delusione enorme ma che aveva rinforzato il legame con la città e i colori rossoblù tanto da giurare ulteriore fedeltà: "Voglio dare una mano", aveva detto all'indomani dello scivolone in Serie B, per poi decidere tutt'altro con la firma per il Toronto, nella MLS americana.

Un addio consumato in fretta ma con grandissima costrizione da parte del difensore che ha trovato l'accordo con il Genoa per la rescissione consensuale, abbandonandosi poi ad un lunghissimo accorato e commosso addio via social ai propri tifosi, in cui ha comunicato la scelta: "Caro Genoa, non avrei mai immaginato né voluto essere qui ora a scriverti per un ultimo saluto, ma come ben sappiamo nella vita non sempre le cose vanno come si spera o si vuole… Le nostre strade devono dividersi ancora una volta – aveva scritto lo scorso 25 giugno – purtroppo non per mia scelta… Spero solo sia per il bene di questa squadra, di questi colori e di questo nuovo progetto". Parole che poi si erano unite al rammarico e alla delusione di non essere riuscito a conquistare la salvezza: "Ho gioito, lottato, sofferto per te e dato sempre il massimo. Mi dispiace non aver raggiunto l'obiettivo ma ti auguro di volare in alto nei mesi a venire".

Parole che avevano lasciato qualche dubbio su come fossero andate realmente le cose e che avevano aperto il fianco a qualche illazione di troppo, con la sensazione che vi fossero state frizioni tra società e giocatore dietro il velo del reciproco consenso all'addio. Ma ci ha pensato qualche giorno più tardi lo stesso Mimmo Criscito a spianare la strada da ulteriori dubbi, raccontando il retroscena che si celava dietro all'annuncio, regalandolo alle pagine del Secolo XIX, che lo ha portato alla scelta di andare in Canada, dopo aver posticipato la partenza che doveva avvenire già a febbraio.

Le possibilità a fine campionato erano due, racconta Criscito sul confronto avuto con la nuova proprietà per decidere i rispettivi avvenire: "La società ha tirato le somme, ha un progetto e io non facevo più parte da giocatore. Ma io mi sento ancora di giocare e a quel punto le scelte erano due: continuare a farlo in Serie B dove avevo offerte o cercare altrove". Il cuore a quel punto ha avuto il sopravvento: "Lottare contro la squadra che è nel mio cuore, che è stata la mia squadra per sempre, non mi andava. Allora ho colto l'opportunità di andare al Toronto. Tanti dicono che ho scelto per una questione economica ma non è così, l'ingaggio non è superiore di quello che prendevo al Genoa".

Proprio con il Genoa si è trovata la quadra senza strappi né contrasti di vedute: "La società è stata fantastica offrendomi subito un ruolo come dirigente. Ma non ora: ci siamo lasciati con una promessa, che un giorno tornerò e tornerò non più come giocatore ma con un posto all'interno del club. E di questo devo ringraziare tutti, anche la nuova dirigenza".

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