Fabio Paratici e Pavel Nedved sono i protagonisti del video che ha alimentato il tam tam dei social. Questa volta sono loro – e non Antonio Conte, come accaduto all'Allianz Stadium perché ripreso da una telecamera ad personam – i soggetti della clip amatoriale che li registra mentre protestano con decisione nei confronti dell'arbitro (Doveri) e del quarto uomo (Calvarese) a Napoli, in occasione della partita di campionato persa per 1-0. Sono seduti in tribuna al ‘Maradona', ignari che qualcuno li sta filmano proprio nel momento in cui scattano dalla sedia, si alzano, gesticolano e urlano nei confronti degli ufficiali di gara espressioni del tipo: "Vergognati… Calvarese!" e ancora "basta… cazzo!".

Perché perdono le staffe e inveiscono in quel modo? L'episodio che fa li fa trasecolare per la rabbia fa riferimento alla presunta trattenuta di Giovanni Di Lorenzo su Federico Chiesa. Già ammonito, il difensore azzurro rischia un secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione ma viene graziato dal direttore di gara che ritiene quel gesto non un'infrazione ma una leggerezza di cui il calciatore si accorge subito, togliendo la mano dalla spalla dell'avversario.

In buona sostanza quel contatto (perché non tutti sono da considerare fallosi) non è stato ritenuto tale da giustificare un provvedimento così penalizzante. Per Nedved e Paratici invece no e contestano con veemenza l'indulgenza mostrata da Doveri, così come si erano uniti al coro di proteste anche in un altro frangente dell'incontro: la concessione del penalty ai partenopei per la manata di Giorgio Chiellini ad Amir Rrahmani. Ingiusto secondo i bianconeri (Pirlo se ne lamenterà palesemente durante le interviste del post-partita, filtrando il concetto del pregiudizio nei confronti della Juve) al punto che sarà lo stesso difensore della ‘vecchia signora' ad apostrofare l'avversario dicendo "alzati e non fare il buffone".

Cosa accadrà adesso a Nedved e a Paratici? Non è la prima volta che i due dirigenti della Juventus vengono sanzionati dal Giudice Sportivo. Lo scorso dicembre, dopo il derby con il Torino, vennero inibiti per le espressioni irriguardose nei confronti del direttore di gara ("per avere reiteratamente, dal 35esimo del secondo tempo per alcuni minuti, rivolto dalla tribuna agli ufficiali di gara epiteti gravemente insultanti sul campo direttamente dal direttore di gara", si legge nelle motivazioni di allora). Resta da capire se l'atteggiamento al ‘Maradona' è stato recepito dai commissari di campo e che valore possa avere ai fini di una sanzione afflittiva che potrebbe essere anche più severa considerati i precedenti e la recividità.