Cosa ha detto Doveri dopo il gol annullato a Carlos Augusto nel derby: mani in faccia per Dumfries

L'Haier Cam del derby di San Siro mostra cosa è successo davvero in occasione degli episodi che hanno acceso il finale di Milan–Inter: dalla rete di Carlos Augusto, resa vana dal fischio precedente del direttore di gara, fino al tocco di braccio di Ricci che ha fatto gridare in nerazzurri al rigore. Nell'uno e nell'altro caso, l'arbitro Doveri si mostra determinato nella decisione e perentorio nella comunicazione: "Ho fischiato un'ora prima…", dice ai nerazzurri (Dumfries, in particolare, è il più sorpreso di tutti) che si avvicinano per chiedergli perché il gol non è valido; e ancora "niente, niente!" relativamente alla carambola del pallone sull'arto del centrocampista rossonero. Smentita anche la supposizione della mancata chiamata del VAR: in realtà il check c'è stato e dalla cabina di regia hanno confermato al direttore di gara che non c'erano gli estremi per assegnare il penalty.
La reazione di Dumfries al gol non convalidato: mani in faccia
Il difensore olandese dell'Inter ha l'impressione di trovarsi in brutto sogno… allarga le braccia, ha gli occhi spalancati, si avvicina al direttore di gara e quando si rende conto che è irremovibile nella sua decisione ("Ho fischiato molto prima!") mette le mani in faccia e si dispera. Non crede ai suoi occhi: quello sinistro spunta tra le dita e resta fisso sulla mano del direttore di gara che sottolinea come il corner vada ripetuto. Perché ha interrotto il gioco? Dal breve dialogo registrato con Carlos Augusto si intuisce che lo ha fatto perché ha notato contatti al limite in area milanista proprio da parte del terzino nerazzurro. "Sì… ma tu non puoi spingere", afferma Doveri lasciando chiaramente intendere le sue motivazioni. "No… è così", sentenzia a Dimarco che gli si para davanti.
Il tocco di braccio di Ricci, Doveri riceve la conferma del VAR: "Niente, niente"
Un altro momento che ha richiesto l'intervento della sala VAR è stato l'episodio che ha coinvolto Samuele Ricci. In campo Doveri ha subito fatto capire la propria interpretazione dell'azione, indicando che non c'era nulla di irregolare. "Niente, niente!" urla subito il fischietto italiano. Dopo il controllo silenzioso avvenuto in cabina di regia, la sua decisione è stata confermata senza ulteriori revisioni. "Finito, già controllato: niente".
L'avvertimento in dialetto a Bastoni: "Te voglio di' ‘na cosa… è questo angolo e basta"
Nel corso della gara, come spesso accade nelle partite internazionali o con giocatori stranieri in campo, l'arbitro ha alternato italiano e inglese per farsi comprendere rapidamente. Un esempio è arrivato quando Christian Pulisic si è fermato durante un'azione dopo un contatto tra Nicolò Barella e Alexis Saelemaekers: Doveri lo ha invitato a continuare immediatamente l'azione con un rapido richiamo. "Gioca, gioca… play".

A Bastoni, invece, si rivolgerà con una cadenza romanesca. Prima dell’ultima battuta da fermo, l’arbitro ha chiarito in modo diretto che quella sarebbe stata l’ultima occasione della frazione: "Basto! Bastoni! Te voglio di' ‘na cosa. Visto che il tempo è finito, è questo angolo e basta, non c’è il secondo angolo eh".