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Cosa fa oggi Dario Simic, si è allontanato dal calcio: “Ho 22 bar e vendo boccioni dell’acqua”

Simic è un imprenditore in Croazia e ha lasciato alle spalle il mondo del calcio: “Lavorare con Zamparini era dura. Mi diceva ‘vai dall’allenatore e digli di cambiare quel giocatore'”
A cura di Ada Cotugno
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Nel suo palmares ci sono due Champions League vinte da protagonista con il Milan, diversi campionati e qualche coppa, ma Dario Simic ha scelto di portare avanti una vita lontana da calcio dopo il ritiro e qualche esperienza da consulente e osservatore per le grandi squadre con le quali ha giocato: l'ex difensore è padre di quattro figli e nella vita è proprietario di diversi bar con il fratello e lavora nella ditta di famiglia che vende boccioni d'acqua per gli uffici, la più importante di tutta la Croazia.

Alla Gazzetta dello Sport il croato ha raccontato i fasti della sua vita da calciatore, le vittorie e i compagni di squadra illustri, ma anche le persone più complicate con cui ha lavorato come nel caso di Zamparini che lo aveva chiamato come consulente al Palermo nel 2016. Tre dei suoi figli adesso giocano in diverse squadre europee, ma il calcio non è più centrale nella sua vita che ruota tutta attorno alla sua carriera da imprenditore.

Simic in una foto pubblicata dal profilo social dei bar che gestisce
Simic in una foto pubblicata dal profilo social dei bar che gestisce

Cosa fa Simic dopo il ritiro

Sui social è molto riservato e non pubblica spesso gli scatti della sua vita, ma qualche indizio c'è e non potrebbe essere altrimenti dato che possiede 22 bar in Croazia. Dopo aver giocato è rimasto per qualche altro anno ancora nell'orbita delle grandi squadre come osservatore, ma da tempo ormai si dedica all'attività di imprenditore con suo fratello e il resto della famiglia: "Non lavoro più come osservatore del Milan e nemmeno per la Dinamo Zagabria. La mia famiglia ha il 70% dei boccioni d'acqua della Croazia, si usano per gli uffici e nelle case. Io e mio fratello poi abbiamo 22 bar".

Un cambiamento drastico per Simic che da giocatore ha vinto due Champions League, successi indelebili che hanno segnato la sua avventura al Milan. Dopo il ritiro ha provato a reinventarsi e si è messo in gioco in tante squadre diverse, anche se l'esperienza che più lo ha segnato è stata quella al Palermo con Zamparini: "Sono stato tante cose in questi 16 anni. Nel 2016-17, consulente del Palermo, in pratica direttore sportivo ma con Zamparini era dura. Mi diceva ‘vai dall'allenatore e digli di cambiare quel giocatore' ma io non ero d'accordo, non si fa così. E poi non si può cambiare allenatore ogni tre partite…".

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