Pepe Reina non ha avuto riscontri ufficiali di essere stato contagiato dal Coronavirus ma la sintomatologia riscontrata è stata quella del Covid-19. L'ex portiere del Napoli e del Milan oggi gioca in Inghilterra, all'Aston Villa, e ha raccontato nell'intervista a El partidazo de Cope come sta e cosa gli è successo.

Qui i test non vengono eseguiti – ha ammesso l'estremo difensore iberico – a meno che non sei in condizioni abbastanza gravo da essere ricoverato in ospedale. Ho parlato con i dottori e mi hanno spiegato che i sintomi sono quelli anche se di fatto non ho avuto una conferma ufficiale.

Il premier Johnson è passato dall'approccio "immunità di gregge" al "lockdown": dall'altra parte della Manica hanno appreso quanto possa essere devastante la pandemia, quanto sia pericolosa la carica virale dei contagi e hanno iniziato ad adottare contromisure molto simili a quelle messe in atto in Italia e nel resto d'Europa. Pepe Reina chiarisce quanto il timore dei contagi e la diffusione del morbo alimentino preoccupazione.

Questa settimana sono stato io a dover fare i conti con il virus. Ho preso tutte le precauzioni per non infettare le persone che vivono con me. Mi sono sentito come se un camion mi fosse passato sopra ma adesso sto bene.

Quando si potrà tornare in campo? La Football Association e gli stessi club della Premier hanno fissato una data in calendario più in là nel tempo: giugno sembra il mese adatto per provare a chiudere la stagione, sempre che l'evoluzione della situazione lo consenta. La priorità è preservare la salute di tutti.

Capisco che ci sono grandi interessi economici in ballo – ha aggiunto Pepe Reina – ma prima di parlare di date dobbiamo fare grande attenzione. Seguo le notizie che arrivano dalla Spagna e dall'Italia e l'unica cosa che mi sento di dire è che dobbiamo comportarci da buoni cittadini e rispettare le regole, più saremo rigidi e prima questa cosa passerà.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812