Partite di calcio a porte chiuse: è questa la richiesta della Federcalcio per gestire, in ambito calcistico, l'emergenza Coronavirus. Anche Juventus-Inter, la partita più attesa del prossimo turno di Serie A, si giocherebbe dunque senza pubblico. Per farlo basta la disposizione del Ministero della Salute che prevede la sospensione di tutti gli eventi aperti al pubblico. La Figc, riunita in assemblea straordinaria, fa fronte così alla situazione venutasi a creare nelle ultime ore: nello scorso week-ed sono state quattro le gare rinviate (Verona-Cagliari, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma, Inter-Sampdoria) mentre la Regione Friuli ha annunciato la sospensione di tutte le attività sportive fino al 1° marzo, annullando di fatto Udinese-Fiorentina in programma alla Dacia Arena il 29 febbraio.

Il calendario delle date dei recuperi

Giocare in assenza di pubblico era l'ipotesi estrema presa in esame così da evitare di andare incontro a ulteriori cancellazioni dei match con la conseguente difficoltà di reperire date utili per designare il recupero delle gare. Materia, quest'ultima, oggetto di ulteriore riflessione per la necessità di incastrare tutti gli eventi in calendario, quelli nazionali (dal campionato alla Coppa Italia) e quelli continentali (le sfide in Champions ed Europa League).

Il possibile slittamento della Coppa Italia

La situazione più difficile al riguardo è relativa all'Inter e all'impossibilità di trovare nell'immediato una collocazione del match contro i blucerchiati. Al riguardo, l'ipotesi che si fa largo è far sì che il recupero si giochi il 5 marzo modificando il calendario della Coppa Italia. Il 13 maggio sarebbe la data prevista per Juventus-Milan e Napoli-Inter (ritorno delle semifinali) mentre la finalissima per il trofeo sarebbe differita di una settimana (20 maggio). Diversamente, c'è il rischio che Inter-Samp slitti addirittura al 20 maggio, una settimana prima dell'ultima giornata di campionato.