"C'è un dato di fatto diverso rispetto all'anno scorso. E cioè che abbiamo battuto la squadra che ha vinto per 9 anni di fila e vorrebbe vincere il decimo. Questo è importante, l'anno scorso c'avevano sempre battuto. Quella vittoria ha dato autostima e consapevolezza". Così Antonio Conte ha parlato della crescita della sua squadra e di come la vittoria con la Juventus di gennaio abbia dato all'Inter una consapevolezza maggiore e accelerato il processo di crescita. L'attuale capolista della Serie A scenderà in campo nella serata di giovedì per il posticipo del turno infrasettimanale in casa del Parma ma l'allenatore nerazzurro si è soffermato sulla crescita del suo gruppo: "Credo sia importante, anche perché l'anno scorso ci avevano battuto sia all'andata sia al ritorno, consolidando il loro strapotere. La nostra vittoria ha portato autostima e consapevolezza, dopo un anno e mezzo per forza devi crescere, nelle individualità e sul piano del collettivo, nella mentalità e nella determinazione. Mancano 14 partite, dovremo dimostrare di essere cresciuti totalmente e c'è solo un modo per farlo: vincere lo Scudetto".

In merito alla partita che si aspetta domani a Parma il tecnico nerazzurro ha affermato: "Mi aspetto un match difficile, ci hanno sempre creato dei problemi con una sola nostra vittoria e due pareggi da quando sono qui. In questo momento ha una classifica pesante, ma ha anche esperienza e qualità, un ottimo tecnico e perciò servirà grande attenzione. Serve il giusto approccio contro una squadra che sa proporsi e far male in ripartenza".

A chi gli chiede dove l'Inter deve migliorare per essere ancora più efficace l'allenatore ha affermato: "Nell'efficacia in fase realizzativa perché creiamo tante occasioni da gol e con tutta la squadra, non solo con gli attaccanti. Dobbiamo essere più cinici".

Si è parlato di possibile turnover per i giocatori in diffida (Barella, Bastoni, Brozovic e Lukaku), visto che lunedì prossimo l'Inter affronterò l'Atalanta ma Conte dice che non farà calcoli: "Per me la prossima partita è sempre quella più importante, non mi interessa fare calcoli stupidi. Dovesse arrivare l'ammonizione per un diffidato, vuol dire che poi giocherà un altro al suo posto. Non voglio lasciare punti per strada".