Atalanta a due volti. Bella, dominante e capace di sognare in grande in Serie A, coraggiosa ma sempre sconfitta in Champions. Dove, in questo scorcio di annata, gli orobici stanno accumulando un bel po’ di esperienza dopo l’avventura in Europa League di due anni fa. Dinamo Zagabria, Shakhtar e Manchester City: Tre compagini con altri budget ed una tradizione continentale del tutto opposta a quella della Dea. Che però, nemmeno in questo contesto, abbandona il suo credo. Il suo gioco, la bussola che ha reso possibile il percorso delle ultime stagioni e la realizzazione di una favola trasformatasi in solida realtà. Ecco, dopo il big match del ‘San Paolo’ col Napoli, decisivo per il futuro di entrambe le compagini, come intende il football l’Atalanta di Gasperini.

Le posizioni medie della squadra in fase difensiva (fonte legaseriea.it)
in foto: Le posizioni medie della squadra in fase difensiva (fonte legaseriea.it)

Grande pressing, una difesa da 33 gol nell’anno solare

L’Atalanta fonda i suoi successi sul suo sistema di gioco, sulla fisicità, sullo sviluppo delle corsie laterali, sull’imprevedibilità in attacco, su capitan Gomez e sull’irresistibile Ilicic. Su Zapata, Muriel ma soprattutto su una fase difensiva davvero importante. Figlia di un blocco granitico nel pacchetto arretrato e di un gegenpressing in salsa bergamasca con l’undici di Gasperini chiamato, in fase di non possesso, ad alzare la propria linea, a mettere pressione agli avversari e cercare di recuperare più in alto possibile la sfera.

L’Atalanta è la squadra con più contrasti tentati di media in Serie A (whoscored.com)
in foto: L’Atalanta è la squadra con più contrasti tentati di media in Serie A (whoscored.com)

Non a caso, l’Atalanta è il club che mette insieme più contrasti per partita, 14.1, che impegna di meno il proprio portiere, 2.22 interventi per match per Gollini, che alza di più il proprio baricentro issandolo, in media, sui 57 metri e che subisce meno conclusioni entro i confini della propria area di rigore, nel 43% dei casi, in Serie A. Insomma, prima di incensare il bel calcio che propone il Gasp occorre fare attenzioni al lato “oscuro” (ma non troppo) del miracolo Atalanta. Un lato “oscuro” chiamato difesa che, nell’anno solare, si laurea terza migliore retroguardia del campionato, dietro Juventus (27) e Napoli (30), a quota 33 reti incassate in 28 incontri totali.

Come attacca l’Atalanta e da quale lato (fonte whoscored.com)
in foto: Come attacca l’Atalanta e da quale lato (fonte whoscored.com)

Sfruttamento delle corsie laterali

L’ampiezza del 3-4-2-1 dell’Atalanta è poi uno degli altri segreti malcelati della formazione nerazzurra. Che con gli uomini giusti ma soprattutto con un lavoro certosino e maniacale nei movimenti, è stata in grado di costruire due catene laterali, dal ContiSpinazzola, all'HateboerGosens, di assoluto livello. Come nel Napoli di Mazzarri, quello che arrivò in Champions e poi agli ottavi della stessa manifestazione, i fluidificanti di centrocampo sono essenziali nelle trame corali della Dea assumendo una duplice funzione: quella di assist-man e quella di risolutori. Con uno dei due esterni, spesso, chiamati a concludere in porta il cross dell’opposto. Con le ali orobiche, uno dei tanti motivi della forsennata presenza degli uomini atalantini nel terzo offensivo. Non a caso i nerazzurri sono la squadra che occupa più di tutte l’ultimo terzo di campo degli avversari. Nel 33% dei casi.

Fantasia al potere davanti: Ilicic-Gomez, Muriel-Zapata

I numeri davanti sono stellari. Miglior attacco a quota 30 gol in campionato, 3.11 reti di media, di cui 14 provenienti dal tandem MurielZapata, miglior squadra per tiri tentati, 151, di cui 88 nello specchio della porta avversaria, 17 assist totali ed un possesso teso ad azionare i fenomeni come Gomez, Ilicic, Zapata e Muriel. Che hanno un certo peso nell'economia generale di squadra e che garantiscono qualità, imprevedibilità e talento ad una formazione, per il resto, molto lineare e ligia ai dettami del proprio allenatore. Davanti, dunque, c'è grande fantasia, estro e fisicità. Qualità che rendono l'Atalanta una mina vagante del torneo e che potrebbe, in stile Leicester, sorprendere, ancora una volta, tutti.