Come fa il Napoli a prendere Giovane a 20 milioni nonostante debba fare mercato a saldo zero

Il Napoli sta insistendo nel voler acquistare entro la fine dell'attuale sessione invernale, l'attaccante Giovane dal Verona. Una trattativa che appare ben avviata ma che molti hanno evidenziato non essere congrua con l'attuale situazione del club, "bloccato" da parte della FIGC che ha imposto ai partenopei trattative "a saldo zero". Vero è che l'operazione ha un valore complessivo di 20 milioni ma gran parte di questi verranno corrisposti in bonus e la formula sarà quella a titolo definitivo con una base fissa sui 3-4 milioni. In questo senso sul Napoli "peserà" questa cifra più l'ingaggio lordo, spesa che verrebbe ampiamente coperta da contemporanee cessioni di altri giocatori entro fine gennaio.
Le regole dettate dalla Lega Serie A al Napoli per il mercato a saldo zero
Con l'attuale mercato a saldo zero, il Napoli oggi può comunque procedere a nuovi acquisti ma solamente seguendo una via ben delineata, con la Lega Serie A che pone sotto verifica l’integrale copertura economico-finanziaria delle eventuali trattative che si desidera compiere. Ci dev'essere una copertura, generata da un saldo positivo sfruttabile, derivante o da altre cessioni e trasferimenti nella stessa sessione di mercato oppure, stando alle norme attuali, ricavi derivati dalla rinuncia di emolumenti e risoluzioni contrattuali. Un calcolo complesso, in cui rientrano due parametri: il saldo finanziario complessivo e la differenza tra il costo contrattuale residuo dei calciatori usciti e il costo contrattuale dei nuovi tesserati, che deve risultare congruo.

Perché il Napoli può ingaggiare Giovane anche a mercato saldo zero
Nel caso specifico l'eventuale acquisto di Giovane da parte del Napoli, a fronte delle premesse precedenti, è possibile anche a "mercato a saldo zero". Tutto dipende dall'attuale ingaggio di Giovane e dalla formula con cui arriverebbe da Conte. Per la formula era previsto un obbligo di riscatto, con cartellino a titolo definitivo a giugno, Su questo fronte il Napoli si sarebbe accollato solo lo stipendio attuale dell'attaccante di 370 mila euro lordi fino a quest'estate. Poi si è passati al titolo definitivo, ma per l'ottimo rapporto tra i due club poco è cambiato: 3-4 milioni fissi (da dare subito) e il resto in bonus. Dove trovare i fondi necessari? Da alcune cessioni e qui entrano in gioco i nomi di Lucca e Lang. A loro volta i due attaccanti dovrebbero essere ceduti nell'attuale sessione. Stando all'attuale valore del loro cartellino, l'operazione Giovane rientrerebbe abbondantemente nei parametri perché il Napoli potrebbe contare su un totale di oltre 8 milioni di euro (valore di Lucca attorno ai 3 milioni e Lang sui 5 milioni) da gestire. Anche su eventuali ulteriori acquisti, come quello di Daniel Maldini – altro nome chiacchierato in orbita Napoli – il cui ingaggio lordo si aggira sul milione.
Perché il Napoli deve fare, a gennaio, un mercato solo a saldo zero
Il mercato invernale del Napoli per la sessione di gennaio 2026 è bloccato dall'indice di liquidità non rispettato, superando il parametro indicato di 0,8. Si tratta del rapporto tra i ricavi dichiarati e il costo del lavoro e che non permette alla società di De Laurentiis di operare anche se il Napoli ha fatto presente di poter godere di riserve di cassa in saldo positivo, grazie all'oculata gestione nelle stagioni precedenti. Per le norme federali, però, questa tipologia di liquidità non viene conteggiata e non può tornare utile per rientrare nei parametri richiesti dall'indice. Proprio per questo, il Napoli non può effettuare movimenti di mercato a gennaio in entrata se non solamente in una modalità precisa: finanziandoli attraverso cessioni immediate che permettano di avere i soldi per eventuali rinforzi nella rosa di Conte. Per questo motivo, ad esempio, diventano fondamentali le cessioni di Lucca e Lang entro la fine dell'attuale cessione per poter usufruire degli introiti da riversare su un possibile nuovo giocatore come Giovane.