Brucia ancora la sconfitta. Brucia il modo in cui la Juve ha perso a Napoli. Brucia l'occasione sprecata di allungare il passo in classifica su Inter e Lazio. Bruciano le parole di Sarri che anestetizza l'amarezza della sconfitta al San Paolo: la "soddisfazione" d'averla subita per opera di "ragazzi ai quali sono rimasto molto legato" è il male minore.

A Torino la pensano diversamente: lui non è stato preso per accontentarsi di un ko ma per continuare a vincere – come ha fatto Allegri – e possibilmente accompagnando i successi con un bel gioco (la contestazione maggiore mossa all'ex allenatore). A Torino, complice l'avvento della Champions (febbraio è il mese dove ritorna l'Europa e la necessità di non fallire gli scontri diretti), non sono disposti ad accettare altre battute a vuoto o clamorosi stop alla marcia (come avvenuto a Napoli).

La spia di questo malessere strisciante si legge anche nelle parole di Claudio Marchisio, l'ex centrocampista dei bianconeri ha spiegato ai microfoni di Sky Sport quale peso in negativo abbia avuto lo stop di Napoli.

Napoli-Juve è una gara sentita da entrambe le tifoserie. Tutte, nell’ultima giornata, hanno perso una grande occasione. I bianconeri potevano allungare in classifica, Inter e Lazio invece potevano avvicinarsi.

Un'ottima opportunità persa. È questo il senso del discorso, ovvero: nel momento in cui la Juventus era chiamata ad "ammazzare" il campionato non ha saputo approfittare delle debolezze altrui. Peggio, ha ceduto gioco e intera posta nonostante in campo avesse il Dygualdo, quel tridente tanto temuto, acclamato e "pesante" (anche dal punto di vista economico).

Tutte e tre avranno adesso un prossimo turno molto importante, dopo aver sprecato queste occasioni – ha aggiunto Marchisio -. La cosa importante è che tra poco torneranno le coppe e aumenteranno gli impegni nel calendario, quindi sarà fondamentale non sbagliare più per non restare troppo indietro. Non ci potranno essere passi falsi.