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Christensen senza parare nemmeno un rigore fa volare la Fiorentina: gli è bastato imitare Martinez

Oliver Christensen ha permesso alla Fiorentina di superare il Parma e di qualificarsi ai quarti di Coppa Italia. Il danese è stato protagonista assoluto durante i calci di rigore, pur non parandone nemmeno uno.
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A cura di Alessio Morra
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Ha visto l'eliminazione da vicino, più volte, ma alla fine la Fiorentina si è qualificata per i quarti di finale di Coppa Italia, e ci è riuscita grazie al portiere Christensen che è stato il grande protagonista del match con il Parma. Il danese dal dischetto non ha neutralizzato materialmente nessuna conclusione, ma il suo atteggiamento, identico a quello del Dibu Martinez, ha mandato in tilt i calciatori gialloblu.

Il Parma chiude il primo tempo avanti di due gol e mantiene il doppio vantaggio quasi fino alla fine, quando segnano prima Nzola e poi Sottil su rigore. Si va ai supplementari. I viola sono favoriti, ma rischiano grosso in un contropiede, Christensen c'è. I rigori sono la soluzione per decidere chi vola ai quarti contro Inter o Bologna. I tiratori di Italiano sono perfetti: quattro tiri e quattro gol. Quelli del Parma invece no. Gli errori sono due (su tre). Hernani segna. Man e Camara no. Tutti i rigoristi del Parma hanno dovuto affrontare le provocazioni di Christensen, che ha seguito il modello vincente del portiere dell'Argentina.

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Parlare di trash talking non si può, ma le provocazioni ci sono state, i gesti forti, la battaglia è diventa psicologica e senza parare nemmeno un rigore, Christensen è diventato l'assoluto protagonista. Lui stesso nel dopo partita ha ammesso, nell'intervista a Mediaset, di aver detto tante parole ai calciatori della squadra avversaria e così facendo è riuscito a mettergli tanta pressione addosso: "Ai rigori ti puoi trasformare nel cattivo o nell'eroe, mi sono trasformato nell'eroe. Ho cercato nella testa dei giocatori che avevo di fronte, gli ho detto un sacco di cose, a volte funziona, a volte no, oggi sono riuscito a mettere la pressione giusta ai tiratori".

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Per Christensen finalmente una serata da protagonista. Arrivato in Italia per duellare con Terracciano è finito in panchina in Serie A ben presto, dopo il 4-0 incassato dall'Inter il 3 settembre non ha giocato più in campionato – tre presenze da quel momento in poi ma tutte in Conference League.

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Ora il riscatto in Coppa Italia e la prima vittoria ai rigori della sua carriera:  "Abbiamo continuato a lottare per tutta la partita e siamo stati premiati. Escludendo il primo tempo, nel secondo e ai supplementari abbiamo fatto molto bene e siamo davvero contenti di aver raggiunto i quarti di finale. Finora nella mia carriera mi era capitato due volte di finire una partita ai rigori e in entrambi i casi avevo perso, per cui è stato bello vincere stasera. Abbiamo giocato trenta minuti in più del previsto ma abbiamo una squadra forte con ottimi giocatori, per cui non vediamo l'ora di scendere in campo a Roma e continuare il nostro buon momento". 

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