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Chiellini saluta la Nazionale con l’amaro in bocca e una certezza: “Al Mondiale avremmo fatto bene”

Giorgio Chiellini ha parlato in conferenza stampa prima della sua ultima partita con la maglia della Nazionale Italiana.
A cura di Vito Lamorte
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L'Italia affronterà il primo giugno l'Argentina a Wembley nel match denominato "La Finalissima", che metterà di fronte i campioni d'Europa contro quelli dell'America Latina. Per la selezione azzurra sarà una gara particolare, visto che sarà l'ultima di Giorgio Chiellini con la maglia della Nazionale: la mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar ha portato il difensore livornese ad accelerare la sua decisione e così quella contro la Seleccìon sarà l'ultima apparizione con la maglia dell'Italia della sua carriera.

Chiellini si piazzerà al quarto posto nella classifica per presenze con la maglia della Nazionale Italiana, con 117 partite disputate, e chiuderà una carriera lunghissima con una partita inedita. Il capitano degli Azzurri ha parlato così in conferenza stampa: "Per la prima volta a Coverciano sono entrato nel 1999. Mi mancheranno tutti e non ho rimpianti, mi sto godendo le ultime settimane prima con la Juve e poi con la Nazionale".

La mancata qualificazione per la Coppa del Mondo del 2022 ha velocizzato tutto ma Chiellini è certo di una cosa: "I due pareggi di settembre hanno acceso l'allarme, poi siamo arrivati nel momento decisivo non in condizioni ottimali. Dispiace a tutti, credevamo davvero di poter disputare un bel Mondiale perché potevamo crescere ancora molto. Sono contento che sia rimasto Mancini come CT perché si potrà fare bene e difendere l'Europeo tra due anni".

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In merito alla crisi del calcio italiano l'ex calciatore della Juventus ha affermato: "Io lo amo, altrimenti non sarei rimasto così a lungo. Poi sicuramente c'è da migliorare qualcosa e spero venga data la possibilità normativa di fare dei cambiamenti. Ci sono tanti blocchi e di conseguenza idee e persone spesso si scontrano con muri invalicabili. Spero di poter essere utile in futuro in questo senso".

Impossibile non parlare dell'indimenticabile la vittoria dell'Europeo dello scorso anno: "È il ricordo più bello e credo nel destino. Il mio con la Nazionale è sfortunato al Mondiale e ottimo all'Europeo, la partita di mercoledì a Wembley mi riporta a quelle emozioni e per questo sono qui, altrimenti avrei detto no. Poi c'è l'esordio in azzurro ovviamente".

A chi gli chiede se c'è già un successore di Chiellini in rosa, il capitano non ha dubbi: "Lo dico da sempre, Bastoni ha un futuro radioso davanti a lui. Deve solo giocare, sbagliare e migliorare perché a 23 anni non può essere perfetto. Può fare 10-12 anni con la maglia dell'Italia".

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