Chi è Nikola Vasilj, il portiere della Bosnia che ha parato più rigori di tutti in Europa

Per superare l'Italia nella finale dei playoff Mondiali la Bosnia non si affiderà soltanto all'esperienza di Edin Dzeko e al talento di Kerim Alajbegovic, ma anche alle parate di Nikola Vasilj che fa la differenza soprattutto sui calci di rigore. Il portiere bosniaco gioca al St. Pauli e in questa stagione è diventato il pararigori per eccellenza: in Europa non c'è nessuno che fa meglio di lui e lo ha già dimostrato contro il Galles diventando decisivo per ottenere il passaggio in finale. È un'arma in più per la nazionale bosniaca che si aggrappa alle sue certezze per tentare l'impresa contro gli Azzurri e staccare il pass per i Mondiali.
Vasilj, lo specialista dei rigori per la Bosnia
Non è un fattore da sottovalutare in una gara secca dove ogni aspetto può fare la differenza. La Bosnia è arrivata alla finale playoff battendo il Galles ai calci di rigore ed è qui che Vasilj si è trasformato in un gigante parando l'ultimo rigore gallese di Neco Williams che ha poi dato la possibilità ad Alajbegovic di segnare il tiro decisivo. Anche contro l'Italia in caso di parità ci saranno i supplementari e poi i rigori dove il bosniaco non ha rivali in Europa in questa stagione, la migliore sotto il punto di vista dei rigori parati.
Con il St. Pauli ha parato 2 dei 4 rigori ricevuti contro, una media del 50% con cui batte tutti: il migliore dopo di lui è Kelleher con il 42,9% di parate (3 rigori su 7), mentre chiude il podio Milinkovic-Savic con il 40,0% di parate, ossia 2 rigori parati su 5. Vasilj non ha nessun rivale e il suo è un dono di famiglia, dato che anche suo padre Vladimir era un portiere che ha giocato con la Croazia. Alto 193 centimetri, il portiere bosniaco da 2021 gioca in Germania dove si è costruito la sua nomea di pararigori che si è trascinato anche in nazionale dove si distingue per le sue parate: ha giocato 24 partite in tutto ed è riuscito a tenere la porta inviolata in 8 occasioni, numeri importanti per il trentenne che vuole mostrare le sue abilità anche nella partita più importante di tutta la sua carriera.