Sergio Sylvestre è un bravissimo cantante, non ha ancora trent’anni, e dopo essere salito sul palco del Festival di Sanremo eseguirà l’inno di Mameli prima della partita che assegnerà il primo trofeo della stagione. Sarà un grande onore ma il cantante nato a Los Angeles sa che non sarà facile cantare l’inno Nazionale prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus in uno stadio quasi completamente vuoto.

Chi è Sergio Sylvestre, cantante lanciato da Amici

Nato negli Stati Uniti, cresciuto in California da madre messicana e padre haitiano, nel 2012 si è trasferito in Italia definitivamente dopo un viaggio nel Salento, ha sempre avuto la passione per il canto ed è diventato noto grazie al talent show ‘Amici’ che ha vinto qualche anno fa. Nel 2017 ha partecipato a Sanremo. Intervistato, parlando dell’esibizione dell’Olimpico ha detto: “Sono molto emozionato perché stasera canterò l’Inno Nazionale prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus. Sarà un onore per me esibirmi sulle note dell’Inno Nazionale del Paese che mi ha accolto a braccia aperte”.

I fischi a PSY prima della finale di Coppa Italia del 2013

Sicuramente la responsabilità è enorme per Sergio Sylvestre. Certo non potrà andare peggio che a Psy, quello del ‘Gangnam Style’, cantante coreano che si presentò all’Olimpico prima della finale 2013 (Roma-Lazio) e che fu sonoramente fischiato, anche se si è sempre detto che i fischi non furono provocati dalla sua esibizione, i tifosi delle due squadre protestarono così con il caro biglietti. L’anno seguente toccò a Alessandra Amoroso, che cantò l’inno di Mameli e ricevette innumerevoli fischi. Da applausi invece l’esibizione di Ludovica Comello, che si esibì prima della finale Juventus-Lazio del 2017. Al di là di fischi e applausi, che quest’anno non potranno esserci perché ci saranno pochi eletti sugli spalti, è bella questa tradizione dell’inno nazionale cantato prima della finale di coppa, che l’Italia ha mutuato dagli altri grandi paesi del calcio europeo.