A lezione da Gasperini. Il 4-1 sul Valencia dà la misura della superiorità dell'Atalanta nei 90 minuti a San Siro. Il 4-4-2 del Valencia ha funzionato, per poco, solo a punteggio ormai compromesso, quando l'Atalanta, più stanca, ha sbagliato qualche appoggio e qualche copertura di troppo. La filosofia di Gasperini, che punta sulla ricerca dell'uno contro uno a tutto campo, premia. Hateboer e Gosens vincono i duelli individuali sulle fasce. Gomez, coinvolto a vario titolo in tre delle quattro azioni da gol, e Ilicic si scambiano senza dare riferimenti. Pasalic esalta la superiorità numerica nel corridoio centrale. Il dinamismo costante, la velocità nel recupero alto del pallone completano una partita praticamente perfetta per un'ora. Gli affanni, anche fisiologici, nel finale non cambiano la sostanza dell'impresa.

I numeri del match

L'Atalanta completa la partita con quattro gol su cinque tiri in porta, con le stesse grandi opportunità create ma con ben 30 passaggi in più nella trequarti d'attacco, 110 a 80. L'Atalanta ha tirato meglio, complessivamente, e attaccato prevalentemente sul centro-destra come dimostrano i 15 passaggi di Da Roon a Ilicic e i 13 di Hateboer per Toloi. Il Valencia ha invece contato soprattutto su Wass, che ha toccato 18 palloni per Torres e ne ha scambiati 30 con Parejo, il principale regista degli spagnoli e l'unico di tutti i giocatori in campo a superare i 60 passaggi completati nel match. Ma nello spazio di mezzo, nel corridoio che Wass lasciava scoperto, si è inserito Gomez per sparigliare destini e fortune.

Le formazioni

Celades conferma il 4-4-2 con Diakhaby-Mangala coppia di centrali difensivi un po' improvvisata e Gonzalo Guedes adattato come seconda punta con facoltà di galleggiare sulla corsia mancina. Il Valencia punta sulla spinta di Gaya e Wass sulle fasce. Gasperini opta per un 3-5-2 mobile, senza riferimenti davanti. Ilicic e Gomez sfidano i due difensori, Pasalic crea superiorità in mezzo in fase di non possesso. Si fa male Djimsiti in riscaldamento, c'è Caldara sul centro-sinistra nella difesa a tre.

Atalanta, Gomez e Ilicic giocano a memoria

Interessante, anche se non visto, il primo taglio in verticale di Gomez che chiede l'uno-due a Ilicic, come da tradizione dislocato sul centro-destra, e si infila alle spalle di Diakhaby costretto fuori posizione. La punizione del "Papu" al 4′ scuote i tifosi che riempiono San Siro. Il Valencia pressa alto, Soler sale sulla linea degli attaccanti e complica l'uscita bassa del pallone ai difensori nerazzurri. Toloi e Palomino perdono un paio di palloni pericolosi in uscita nei primi minuti, indizio di una squadra che controlla bene gli spazi ma incontra qualche difficoltà nel risalire il campo col pallone contro il pressing alto degli spagnoli.

Ilicic e Gomez svuotano l’area e si integrano perfettamente in ampiezza. La grafica fa riferimento al solo primo tempo
in foto: Ilicic e Gomez svuotano l’area e si integrano perfettamente in ampiezza. La grafica fa riferimento al solo primo tempo

All'8′, la prima grande occasione per l'Atalanta. Ilicic verticalizza per Gomez, il Papu e Pasalic vanno in due contro uno verso l'area: Pasalic orienta il corpo troppo presto, Domenech capisce e firma la classica parata che vale un gol. Il 3 contro 2 al centro sulla trequarti è un valore aggiunto, e si vede. Pasalic scherma Parejo e si muove bene tra le linee, Celades invano insiste con i due centrali di centrocampo perché accorcino verso la difesa.

Il primo tempo a tutto campo di Pasalic contro il Valencia
in foto: Il primo tempo a tutto campo di Pasalic contro il Valencia

Ri-aggressione decisa e velocità sulle fasce

L'Atalanta si avvantaggia negli spazi di mezzo, il "Papu" illumina al 15′: cross basso sul secondo palo, spaccata di Hateboer che mette il corpo davanti a Gaya e cambia la partita. Il gol è un manifesto del calcio di Gasperini, in cui i ruoli vanno intesi in maniera fluida ma le posizioni in campo vanno occupate senza concessioni all'improvvisazione.

Il movimento di Gosens e Hateboer consente all'Atalanta di muovere velocemente il pallone in orizzontale nelle transizioni da destra a sinistra e viceversa. Queste trame spesso passano per Pasalic, il primo a portare il pressing e ostacolare l'avvio dell'azione degli spagnoli.

Compattezza e simmetria caratterizzano la circolazione di palla dell’Atalanta nel primo tempo
in foto: Compattezza e simmetria caratterizzano la circolazione di palla dell’Atalanta nel primo tempo

Il Valencia guadagna campo a cavallo della mezz'ora, l'Atalanta aggredisce con convinzione e riparte con tanti uomini, portandone anche quattro in area. L'inesperienza rischia di costare tantissimo ai bergamaschi al 30′, quando Palomino non si avvede di una punizione battuta velocemente e lascia sfilare in area Ferran Torres: il palo salva Gollini, la difesa libera con più di qualche incertezza.

Gli interventi difensivi mostrano le difficoltà del Valencia di proteggere la difesa nel corridoio centrale e dal lato di Hateboer
in foto: Gli interventi difensivi mostrano le difficoltà del Valencia di proteggere la difesa nel corridoio centrale e dal lato di Hateboer

Atalanta, il gol del 2-0 come azione manifesto di Gasperini

La qualità del Valencia, soprattutto sulle fasce, emerge nel finale di primo tempo. Il baricentro più alto, l'insistenza dal lato di Ferran Torres e Wass che gioca molto aperto, liberano spazi in transizione per Gomez che prima conclude alto ma parte in fuorigioco, poi però serve l'assist a Ilicic per il gran gol del 2-0. Sfodera un tiro di potenza, nonostante Kondogbia con il corpo provi a chiudergli lo specchio della porta. Il centrocampista, che lo conosce, si aspetta una conclusione di sinistro, ma Ilicic firma il primo gol in Champions di destro.

Le posizioni medie nel primo tempo. L?Atalanta (celeste) sfrutta la libertà per il numero 10 Gomez nello spazio di mezzo
in foto: Le posizioni medie nel primo tempo. L?Atalanta (celeste) sfrutta la libertà per il numero 10 Gomez nello spazio di mezzo

I nerazzurri dilagano, Gomez sempre coinvolto

Ri-aggressione alta e nessuna paura di andare all'uno contro uno caratterizzano anche l'avvio del secondo tempo dell'Atalanta. I ritmi si abbassano leggermente, le squadre si allungano e gli spazi aumentano sulla trequarti nelle transizioni. Agli spagnoli manca un po' di precisione nei cambi di gioco. Il baricentro inevitabilmente più alto rispetto a quanto si vede abitualmente nella Liga toglie compattezza verticale alla squadra di Celades che mantiene gli uomini disposti lungo tutta l'ampiezza del campo anche in non possesso. Ma il Valencia non ha la stessa capacità dell'Atalanta di coprire il campo, e la squadra di Gasperini manovra meglio con i passaggi corti sfruttando le aperture tra le linee. Il magnifico destro a giro di Freuler per il 3-0, favorito anche dal contro-movimento di Gomez che si allontana dallo specchio della porta, fa impazzire San Siro.

Il pressing del Valencia si fa via via più disorganizzato, quello dell'Atalanta resta finalizzato, coordinato e coeso. Hateboer ringrazia, si mette in proprio e completa la serata da favola con la doppietta per il gol del 4-0. Bravo Ilicic a far scorrere il pallone per la fuga dell'esterno destro, Hateboer rientra verso l'area, si protegge dal tentativo di recupero a campo aperto di Diakhaby e incrocia.

La spinta costante di Hateboer e Gosens ha finito per travolgere i meccanismi difensivi del Valencia
in foto: La spinta costante di Hateboer e Gosens ha finito per travolgere i meccanismi difensivi del Valencia

Il rischio, a questo punto, è pensare che tutto sia, o diventi, troppo facile. L'Atalanta continua a rischiare solo sulle proprie leggerezze difensive. Un disimpegno distratto di Palomino in orizzontale si trasforma nell'assist per il diagonale secco di Cheryshev, appena entrato per Guedes.

L'impatto del russo è notevole. Il Valencia insiste e sfiora il 2-4 con una dinamica dell'azione non troppo diversa dalla rete segnata all'Atletico Madrid con Maxi Gomez che si stacca sul primo palo per cercare spazio e concludere. I cross mettono paura ai nerazzurri, che ballano ancora per effetto di un posizionamento migliorabile tra Palomino e Caldara, che subito dopo esce per Zapata. Da Roon arretra come centrale di sinistra, Pasalic si sposta da mediano. Negli ultimi dieci minuti più recupero entra anche Malinovsky per Gomez. L'Atalanta s'affanna nell'attesa del liberatorio fischio finale.