Il caso Gervinho è scoppiato nel giro di poche ore. Dall'annuncio di D'Aversa nell'ultimo giorno di calciomercato in Italia ("Non si presenta agli allenamenti da tre giorni, credo sia stato ceduto") al trasferimento fallito agli arabi dell'Al Sadd ("Non verrà perchè l'operazione non è stata definita nei tempi", ha spiegato Xavi). Un pasticcio che lascia tutti scontenti – giocatore, Parma e Al Sadd – ma andrà risolto in qualche modo. E gli scenari, in questo momento, sono piuttosto confusi.

Il ricorso del Parma per Gervinho

In primis c'è ancora una remota possibilità che il trasferimento possa andare in porto. Il Parma sta valutando la possibilità di fare ricorso: dal punto di vista burocratico, il club emiliano ha fatto tutto nei modi e nelle tempistiche previste dai regolamenti e considerava ratificata l'operazione. Le speranze che una strategia del genere possa funzionare – alla luce del fatto che la controparte dell'Al Sadd non è stato altrettanto solerte – sono comunque molto flebili. Ed è per questo che il Parma sta anche cominciando a valutare un piano di reintegro per Gervinho.

Gervinho e il possibile reintegro nel Parma

Il trasferimento di Gervinho all'Al Sadd non è stato autorizzato e formalmente Gervinho è ancora un giocatore del Parma. Non solo, l'ivoriano è perfettamente arruolabile così come lo è sempre stato nel corso del campionato: il suo nome risulta ancora sulla lista dei 25 giocatori che il Parma può impiegare in Serie A. Il giocatore potrebbe scendere in campo già a partire dalla prossima giornata, sul piano puramente teorico. Va però ammorbidita la posizione di D'Aversa, che non ha gradito il comportamento del giocatore negli ultimi giorni e – ad oggi – non ne vuol sapere di riaggregarlo al gruppo. Serviranno importanti manovre di disgelo, sia da parte del giocatore che dalla società, per mettere riparo ad una surreale vicenda di mercato che ha già danneggiato troppo tutti gli attori coinvolti.