Cannavaro, Totti, Vieri in soccorso di Infantino: cosa c’è dietro gli strani messaggi delle FIFA Legends
C'è un aspetto che colpisce più delle accuse rivolte a Gianni Infantino nelle ultime settimane: una parte delle FIFA Legends è uscita allo scoperto per difenderlo con delle prese di posizione nette che hanno aperto a nuove riflessioni. Dopo il dissenso di tanti ex giocatori che si erano uniti al grido di "Enough is enough" è partita una campagna in difesa del presidente della FIFA che ha coinvolto molti dei nomi più importanti del programma. Fabio Cannavaro, Christian Vieri, Francesco Totti, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Javier Pastore, Marco Materazzi, Cafu, Roberto Carlos, Pepe e Samuel Eto'o hanno pubblicato a raffica messaggi molto simili, accomunati dallo stesso concetto ripetuto più volte per rafforzare la posizione del numero uno del calcio mondiale alla ricerca del suo quarto mandato.
I comunicati seguono la stessa logica ed esaltano il lavoro di Infantino che negli ultimi dieci anni avrebbe dato più voce ai calciatori, pienamente coinvolti nella sua attività a differenza delle gestioni passate dove erano rilegati a un ruolo marginale. Dicono tutti la stessa cosa, andando talvolta contro la posizione delle federazioni nazionali come è successo a Zanetti che si è esposto da vicepresidente dell'Inter anche se la FIGC aveva ritirato il suo sostegno al dirigente svizzero.
Le FIFA Legends si schierano con Infantino
Non è un caso che il sostegno al numero uno della FIFA sia arrivato dai volti più in vista delle FIFA Legends, un programma ideato da lui stesso nel 2016 che riporta al centro della scena alcuni dei grandi protagonisti del calcio del passato. Coinvolge circa 7000 giocatori e allenatori che hanno fatto la storia e che oggi partecipano ad attività sociali e promozionali. In ballo ci sono più delle partite-evento che giocano in giro per il mondo: in ballo ci sono ruoli di rilievo e i volti noti sono più o meno gli stessi che in cambio ricevono viaggi, ospitalità e grandi compensi.
L'organizzazione copre le spese di viaggio e alloggio, oltre a pagare ai calciatori un'indennità giornaliera che si aggiunge agli introiti commerciali che vengono negoziati caso per caso. Tra i 7000 giocatori coinvolti esiste una differenza tra l'ampia platea di ex calciatori inseriti nel programma e il gruppo ristretto di volti che partecipa con maggiore continuità agli eventi e alle attività dell'organizzazione sono proprio loro a essersi schierati apertamente con il presidente della FIFA sostenendo il nuovo mandato. È un meccanismo ambiguo che si è palesato con comunicati identici postati in un preciso lasso di tempo. Si tratta di una successione di messaggi molto simili e pubblicati a distanza ravvicinata, un elemento che fa pensare a una presa di posizione collettiva più che a una serie di interventi isolati.
Il sostegno dei giocatori non è decisivo
I comunicati in sostegno di Infantino pubblicati da alcuni grandi calciatori, tra cui leggende italiane come Totti e Cannavaro, non servono materialmente a sostenere la campagna di Infantino: l'attuale presidente della FIFA per essere eletto ha bisogno della maggioranza dei voti delle 211 federazioni affiliate che decideranno in modo autonomo, senza l'influenza degli ex campioni del passato. Ma sono proprio loro a costruire una sorta di consenso attorno alla figura del presidente perché la presenza dei volti più noti del calcio mondiale legittima in un certo senso la volontà di un quarto mandato.
Se il consenso istituzionale scricchiola, come già successo con la FIGC che ha deciso di voltargli la faccia, c'è il sostegno degli ex calciatori che gli fanno da sponsor e che sono diventati una pedina fondamentale per il futuro della FIFA. Le Legends in prima persona non hanno diritto di voto, ma i loro nomi possono diventare uno strumento di legittimazione pubblica della sua candidatura.Esprimendo la loro vicinanza al presidente mantengono anche buoni rapporti con la governance che possono aprire a prospettive future molto interessanti, come appunto quelle legate al programma FIFA Legends che diventa una delle principali vetrine attraverso cui la FIFA può mostrare il consenso attorno alla sua leadership: poter contare sul sostegno pubblico di campioni come Totti, Cannavaro, Vieri, Zanetti, Cafu e Roberto Carlos permette a Infantino di mostrare che una parte importante del mondo del calcio continua a riconoscersi nella sua gestione.