Cagliari primo per qualche ora anche grazie a Caprile: solo 2 gol subiti, ma nell’Italia di Mancini non c’è
Quattro stagioni complete in Serie A dal 2021/2022 con l'Empoli fino alle ultime due con il Cagliari, che per qualche ora potrà guardare tutti dall'alto verso il basso. Elia Caprile è indubbiamente l'eroe di questo incredibile primato che la squadra di Pisacane potrà godersi fino al triplice fischio di Roma-Inter. Il portiere dei sardi è stato il migliore in campo contro l'Udinese, salvando la porta in almeno quattro occasioni e risultando decisivo per lo 0-1 finale del Cagliari, primo a 12 punti proprio come giallorossi e nerazzurri. Per Caprile c'è la soddisfazione di aver lasciato ancora inviolata la propria porta: è la terza volta che accade in campionato su cinque partite.
Sono 2, infatti, i gol subiti contro Atalanta e Inter, mentre contro Parma, Lecce e Udinese gli avversari non sono riusciti a gonfiare la rete. Merito anche delle sue incredibili parate, che forse avrebbero meritato la convocazione nella prima e nuova Italia di Roberto Mancini. E invece non sarà così: contrariamente a quanto accaduto con Gattuso, che nelle ultime partite delle qualificazioni ai Mondiali 2026 e durante i playoff aveva convocato il portiere del Cagliari, Mancini, oltre alle conferme di Donnarumma, Vicario e Carnesecchi, gli ha preferito Pessina a sorpresa.
Resta da dire che, nonostante le quattro stagioni in Serie A con Empoli, Napoli e soprattutto Cagliari nelle ultime due annate, Caprile sia stato convocato per la prima volta nell'Italia solo il 7 novembre 2025, praticamente quasi un anno fa, quando Gattuso decise di chiamarlo insieme agli stessi Carnesecchi, Donnarumma e Vicario negli ultimi due impegni nel girone di qualificazione alla Coppa del Mondo per la Nazionale, contro Moldova e Norvegia. A marzo 2026, per le partite dei playoff contro Irlanda del Nord e Bosnia, Caprile era presente insieme ancora una volta a Carnesecchi, Donnarumma e Meret. Sintomo di quanto Gattuso credesse nel ragazzo.
In questo momento, invece, Mancini ha fatto un altro ragionamento, magari per provare Pessina e vederlo da vicino, incuriosito dalle sue parate. Caprile non è di certo fuori dal giro della Nazionale; anzi, resta uno dei prodotti del calcio italiano di maggiore spessore per quanto riguarda i portieri, insieme ad altri tre. Sta di fatto che forse, proprio in virtù delle prestazioni mostrate in campo da Caprile e del calcio espresso dal Cagliari di Pisacane (che si ritrova primo in classifica), il portiere avrebbe meritato la convocazione partendo da Udine per Coverciano insieme a Daniel Maldini, un altro elemento che sta diventando sempre più decisivo nella squadra sarda.