Bremer si racconta: “Durante l’infortunio ho letto le storie di Baggio e Del Piero, volevo capire”

Gleison Bremer si è ripreso la Juventus nel momento più importante, dando una grande mano alla difesa e a Luciano Spalletti che in lui ha trovato una roccia. Da quando è tornato i bianconeri hanno trovato continuità e anche il brasiliano sta cercando di alzare il suo livello con la complicità del nuovo allenatore che gli chiede sempre di più. Un matrimonio fin qui perfetto che fa dimenticare le difficoltà di questa stagione segnata dall'infortunio al menisco che ha fatto seguito alla lunghissima assenza dell'anno precedente causata dalla rottura del crociato.
Il difensore si è raccontato al Corriere della Sera rivelando di aver chiesto aiuto a due grandi del calcio italiano durante il lungo recupero. Ha rispolverato vecchie passioni come quella per la chitarra e ha cercato di imparare il più possibile dalle storie di Alessandro Del Piero e Roberto Baggio per farsi trovare pronto una volta tornato in campo, una ricetta che fin qui ha mostrato tutti i suoi benefici.

Bremer racconta il suo recupero
Con lui in campo la Juve subisce meno e ha ritrovato stabilità in difesa, proprio come chiesto da Spalletti che da lui vuole ancora di più, anche a costo di prendersi qualche rischio di troppo. Dopo l'infortunio Bremer ha ripreso a giocare con continuità e a fare la differenza, cercando il riscatto dopo la scorsa stagione dove praticamente non ha mai potuto giocare per la rottura del crociato. Ha dovuto lavorare tanto anche dal punto di vista mentale e ha trovato conforto in due grandi del calcio coltivando la passione per i libri: "La mia lettura preferita è ‘L'arte della guerra' e i saggi di filosofia, Aristotele soprattutto: autori avanti di testa, che hanno visioni e pensieri profondi. E poi, durante il riabilitazione, le storie di Baggio e di Del Piero: volevo capire come si fa a ritornare dopo un grave infortunio".
Sono stati maestri di vita prima ancora che di campo, fonti di ispirazione per cercare di superare un momento difficile che poteva far incrinare la sua carriera. Il brasiliano ha imparato tanto, soprattutto "Ad avere pazienza", come lui stesso ammette, e anche l'incontro fortuito con Del Piero gli ha lasciato tanto:"Una volta incrociai Alex al J-Medical: ‘Calma, non avere fretta, e migliora la tua mobilità', mi disse".