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Bosnia preparata a tutto, il portiere: “Donnarumma mi ha stracciato il foglietto, ma avevamo una copia”

Il portiere della Bosnia che ha fatto fuori l’Italia dai Mondiali, Nikola Vasilj, ha raccontato che la sua nazionale era preparata a un eventuale sabotaggio: “Avevamo una seconda copia degli appunti sui rigoristi italiani”. Evidentemente la squadra di Gattuso no: da qui la rabbia di Donnarumma, al quale un raccattapalle bosniaco li aveva trafugati.
A cura di Paolo Fiorenza
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Le dichiarazioni di Nikola Vasilj dopo il match di Bundesliga pareggiato sabato dal suo St. Pauli in casa dell'Union Berlino chiudono il cerchio e chiariscono definitivamente la vicenda dei due fogli recanti gli appunti sui rigoristi e portati nei pressi della porta dal 30enne portiere e da Gigio Donnarumma al momento dei penalty che hanno deciso il playoff mondiale a Zenica, estromettendoci per la terza volta di fila dalla Coppa del Mondo.

Vasilj spiega che la sua nazionale era preparatissima all'eventualità che il prezioso foglietto in questione facesse una brutta fine per l'intervento di sabotaggio da parte di qualcuno della nazionale italiana. Evidentemente la squadra azzurra non si era attrezzata per la medesima eventualità.

Cosa è successo tra Vasilj e Donnarumma: un foglio stracciato, l'altro trafugato

Riavvolgiamo il nastro e torniamo ai calci di rigore al termine dei supplementari di Bosnia-Italia: Tahirovic segna il primo per i padroni di casa, poi sul dischetto va Pio Esposito che paga dazio all'emozione e spedisce il pallone altissimo. Qualche attimo dopo le telecamere mostrano Vasilj protestare vivacemente con l'arbitro Turpin dietro la porta, mentre gli mostra un foglio stracciato. Donnarumma a sua volta è furioso e indica un punto alla destra della porta, lungo la linea di fondo.

È quello il punto in cui un raccattapalle bosniaco, che nelle ultime ore ha raccontato tutto ed è diventato un eroe nazionale, ha afferrato e portato via con un blitz (immortalato nel video qui sotto) il foglio con le indicazioni dei rigoristi per Donnarumma, che evidentemente ne è rimasto privo.

La Bosnia sapeva cosa fare, l'Italia no: "Avevamo una seconda copia degli appunti"

Vasilj invece ha potuto continuare a fare tesoro delle indicazioni ricevute dal suo staff sui tiratori azzurri, come ha raccontato lui stesso dando anche addosso al suo collega italiano per il comportamento antisportivo dimostrato nella circostanza: "Ha cercato di stracciarlo. Per fortuna, i miei uomini me ne hanno dato uno nuovo. Eravamo ben preparati. Avevamo una seconda copia. A dire il vero, quasi non ci credevo. Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere".

"Abbiamo avuto un piccolo battibecco, poi ho cercato di parlare con l'arbitro e convincerlo che era un cartellino giallo. È davvero antisportivo", ha concluso il portiere della Bosnia, aggiungendo beffa a danno nei confronti di Donnarumma e dell'Italia.

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