Ventimila tifosi allo stadio per la sfida di Champions League. Questa volta non ci sarà bisogno di ricorrere a trucchetti della grafica né del sonoro, a Kiev la Dinamo potrà contare sul sostegno del suo pubblico in occasione della prima giornata della fase a gironi contro la Juventus. In Italia il limite previsto attualmente è di 1000 spettatori (eccezione fatta per il Torino, che ha messo in vendita i biglietti per la prima volta dopo 8 mesi, al campo si va praticamente su invito) ma all'estero le regole non sono tutte uguali e nelle trasferte di Coppa lo scenario di prefigura differente.

Com'è possibile una cosa del genere? La Uefa ha autorizzato l'ingresso di persone nell'impianto fino a un massimo del 30% della capienza: all'Olimpiyskiy, però, ci sarà spazio solo per i supporter ucraini, impossibile ipotizzare presenza di ospiti considerata la pandemia in atto.

Qual è l'evoluzione dei contagi in Ucraina? La curva dei positivi al coronavirus è in costante aumento. Nel Paese la media giornaliera è di oltre cinquemila casi al giorno con il picco che è stato raggiunto il 16 ottobre scorso (6410) mentre in base all'ultimo rilevamento (19 ottobre) sono circa mille in meno (5469). E ha destato molta impressione la morte per Covid-19 di un personaggio pubblico molto noto nel Paese dei Balcani: si tratta dell'influencer 33enne, Dmitriy Stuzhuk, che attraverso la propria community di oltre 1 milione di followers su Instagram aveva veicolato l'idea che questa malattia non fosse poi così grave.

È in questo scenario che questa sera ci sarà il fischio d'inizio del match senza il calciatore più atteso: Cristiano Ronaldo, trovato positivo al Covid-19 durante il ritiro della nazionale in occasione delle gare di Nations League, è ancora in quarantena nella sua abitazione di Torino. Niente trasferta né convocazione anche per un altro bianconero, si tratta di McKennie, anche lui contagiato e in isolamento fiduciario.