Sinisa Mihajlovic non può che essere soddisfatto della vittoria del Bologna sul Cagliari. Il tecnico della formazione emiliana però nel post-partita prima di soffermarsi sulla prova dei suoi ha puntato il dito contro il Var e contro l'utilizzo dello stesso. Il mister serbo si è lamentato, sulla scia di quanto fatto anche da colleghi e addetti ai lavori, per la mancanza di chiarezza che in questo scorcio iniziale di stagione ha contraddistinto l'operato degli arbitri alle prese con il mezzo tecnologico.

A far arrabbiare Sinisa Mihajlovic è stato il secondo gol del Cagliari. Un'azione viziata secondo il mister da un fallo subito da Palacio in avvio. Una situazione simile a quanto accaduto in occasione del match di Roma, quando un gol degli emiliani era stato annullato con il Var per un fallo di Schouten di 10 secondi prima. Mihajlovic non ha usato mezzi termini per esternare le sue perplessità come suo solito: "Non riesco a capire. A noi a Roma ci annullano un gol su un presunto fallo di Schouten: l'arbitro lascia andare e poi dopo la chiamata Var, la rete viene annullata. Qua c'è fallo netto su Palacio, la stessa roba, nessuno dice niente, nessuno chiama niente, fanno gol e va tutto bene. Quando il Var interviene o no? Non riesco a capire eppure sono le stesse cose, anzi il fallo su Palacio è più grave di quello di Schouten, se c'era fallo".

A giudizio di Mihajlovic il direttore di gara dovrebbe decidere in libertà in occasioni di situazioni simili, al contrario di quanto avviene in area di rigore. Invece paradossalmente, come visto oggi in Inter-Parma, spesso il Var non interviene in caso di contatti al limite in quanto considerati non "chiaro errore": "Si mettessero d'accordo per sapere come c***o dobbiamo farlo. Una volta è fallo, una volta no. Una volta interviene, una volta no. Poi su questi casi, come la vedo io l'arbitro deve decidere e il Var non intervenire. Ma sui rigori, si lascia andare e dove dovrebbe intervenire non interviene. Mettiamoci d'accordo, c'è una confusione enorme. Non si capisce nulla".