Zlatan Ibrahimovic ce la farà a essere pronto per il derby con l'Inter? Domenica sera lo svedese sarà titolare oppure partirà dalla panchina? E come sta rispetto alle ultime notizie che raccontavano di un problema muscolare e di influenza? A rispondere a tutte queste domande è stato Zvonimir Boban, lo ha fatto dal Palazzo Reale di Milano durante la consegna del premio ‘Amico dei bambini, un esempio per loro'. Una bella news per tutti i tifosi rossoneri e per la squadra che ha cambiato marcia in classifica con l'arrivo del calciatore. Quanto pesa la sua assenza? Bastare azionare la sequenza videoclip e tornare indietro all'ultimo turno contro il Verona: a San Siro l'Hellas è riuscita a strappare il pareggio a un "diavolo" che senza il suo riferimento là davanti ha perso profondità, pericolosità e alternative tattiche.

Ibra voleva già giocare domenica – ha ammesso Boban, spiegando che la decisione di tenerlo fuori era stata presa proprio per preservarlo in vista del derby -. Ci sarà contro l'Inter? Credo proprio di sì. Il derby è sempre particolare, noi non siamo ancora una squadra definita del tutto ma siamo cresciuti e l'impatto di Ibra c'è stato.

Ha capito subito l'atmosfera dello spogliatoio. È il concetto essenziale esposto da Boban che lo ha usato per introdurre il discorso su quanto sia stato fondamentale l'arrivo di Ibrahimovic in rossonero. I numeri sono già un esempio sufficiente: 4 vittorie e 1 pareggio hanno dato una sterzata e un senso alla stagione del Milan. Non è stata solo questione di entusiasmo ritrovato tra i tifosi ma soprattutto di nuovi stimoli che un calciatore della sua portata è riuscito a infondere al gruppo. Un esempio? Le parole di Calahanoglu di qualche giorno fa su come lo svedese sia un esempio per tutti per abnegazione, disciplina e voglia di essere competitivo sempre. L'età anagrafica non c'entra, quella mentale e di spirito non è mai cambiata.

Parliamo di un fuoriclasse puro, ha una personalità e una professionalità particolare – ha aggiunto Boban -. Nello spogliatoio è entrato con umiltà, consapevole di quanto potesse essere importante anche per i giovani. Ibra ha capito l'atmosfera dentro lo spogliatoio, la delicatezza del momento in cui è arrivato. Aveva tutto da rischiare, ha già fatto abbastanza per il Milan e lo ringrazieremo sempre.