Il Napoli non va oltre l'1-1 sul campo dell'Az Alkmaar e rimanda la qualificazione ai sedicesimi all'ultima giornata di Europa League. Match point sprecato dai partenopei che con una vittoria avrebbero chiuso i conti con 90 minuti di anticipo. Cosa manca ancora? Un piede e mezzo sono già oltre il limite… per metterci anche l'altro pezzetto basta un pari anche contro la Real Sociedad (bloccata in casa sul 2-2 dal Rijeka) così da scollinare il Gruppo D e accedere all'urna per il sorteggio. Perfino con la sconfitta in casa potrebbe farcela ma dovrebbe sperare nella vittoria o nel pareggio del Rijeka contro gli olandesi.

  • Classifica del Gruppo D dopo la quinta giornata Napoli 10, Az Alkmaar e Real Sociedad 8, Rijeka 1.

L'interpretazione tattica e il modo di stare in campo valgono più di ogni assetto sulla carta. E vien da chiedersi cosa accadrà quanto tornerà a disposizione Osimhen, chi gli farà posto e se Gattuso – che adesso sembra aver trovato la quadra e maggiore compattezza tornando all'antico – riproporrà quel 4-2-3-1 coraggioso ma dispendioso e pericoloso. In Olanda il Napoli non schiuma quel veleno che ‘ringhio' vorrebbe e si vede. Mette in mostra le pecche di sempre, palesando blackout improvvisi e prestazioni dei singoli altalenanti (Fabian Ruiz e Insigne). È successo anche questa sera quando ha creduto di poter controllare l'Az dopo la rete del vantaggio, subendone invece l'iniziativa.

La partenza è incoraggiante: la squadra si compatta intorno a Bakayoko e Fabian Ruiz, due colossi schierati davanti all'area di rigore, tiene Politano e Insigne più bassi, consegna a Mertens (che addirittura rientra in mediana) il compito di colpire l'Az appena possibile… sbagliando meno rispetto a quanto accaduto finora. Gattuso chiama e Dries risponde: alla prima occasione da rete la mette dentro finalizzando l'azione iniziata da Fabian Ruiz e ‘rifinita' da Di Lorenzo. Il belga prende alle spalle la difesa dell'Az e sigla il vantaggio.

Gioia doppia non solo perché il successo potrebbe spingere gli azzurri ai sedicesimi con un turno di anticipo ma anche per un singolare dato statistico: ‘Ciro' Mertens (10) è il terzo calciatore a raggiungere la doppia cifra di gol in Europa League (l'ultima marcatura nella competizione risaliva al 2015) dopo Edinson Cavani (12) e Gonzalo Higuain (10).

Gioia smorzata dalla capacità dei partenopei di farsi del male da soli. Prima concedono il pareggio a Martins Indi (approfitta del fatto che il Napoli ‘non rientra subito' in campo anche con la testa e si lascia sorprendere) poi ringraziano "Sant'Ospina" che para un rigore a Koopmeiners (provocato da Bakayoko) e tiene il risultato saldo sul pareggio. Gattuso cambia pedine in cerca di forze fresche e usa tutte le sostituzioni a disposizioni: entrano Mario Rui per Ghoulam, Elmas per Fabian Ruiz, Petagna per Zielinski, Lozano per Politano e Demme per Mertens. Chiaro l'intento, avere maggiore dinamismo, più gamba e capacità di palleggio. La mossa funziona: la sfuriata dell'Az si calma, il Napoli sfiora il raddoppio con Lozano e Petagna. Peccato, tutto rinviato al San Paolo.