Arteta ha sabotato volontariamente l’Arsenal causando anche ritardi nei voli: a Napoli ha funzionato

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Mikel Arteta ha usato un metodo per preparare i giocatori dell’Arsenal a qualsiasi imprevisto. L’allenatore ha sabotato volontariamente la squadra causando ritardi prima di un volo e non solo. A Napoli è successo davvero.

L'Arsenal di Mikel Arteta non è soltanto una squadra organizzata, bella da vedere e assolutamente solida. La mano del suo allenatore è alla base degli straordinari risultati dei londinesi, i quali, in questi anni, sono stati in grado di crescere in maniera esponenziale fino ad arrivare alla conquista del titolo in Premier League dopo 22 anni e alla finale di Champions, poi persa contro il PSG a maggio scorso. I meriti di Arteta, però, non sono riconducibili solo al sistema di gioco adottato o a un mercato ben pensato, ma anche al metodo e alla preparazione psicologica della squadra di fronte a qualsiasi imprevisto. Arteta ha infatti pensato a tutto: durante l'ultimo ritiro dell'Arsenal ha deliberatamente sabotato la preparazione della rosa per prepararla al meglio alla stagione.

L'allenatore ha causato volontariamente ritardi nei viaggi, alzato la temperatura negli spogliatoi, rimosso i lettini per i massaggi e ritardato i pasti. Arteta voleva che il gruppo si abituasse all'idea che le cose potessero andare male prima delle partite ufficiali. La trasferta a Napoli ha rappresentato una versione involontaria dello stesso test: problemi con il controllo del traffico aereo hanno infatti ritardato il volo della squadra diretto in Italia, portando fino all'annullamento della conferenza stampa. E questo ha funzionato dato che la squadra era già abituata a questo tipo di imprevisti che subito si sono davvero presentati in casa Gunners nella prima trasferta in Champions. Arteta dunque, per sua stessa ammissione, aveva già volutamente fatto arrivare i giocatori in ritardo durante il ritiro per abituarli ad affrontare ogni tipo di condizione pre-partita.

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Arteta mentre dà indicazioni ai suoi giocatori a Napoli.

L'idea di Arteta è quella di preparare la squadra a qualsiasi condizione possibile prima di un match o di una trasferta. Il tecnico spagnolo non vuole che i suoi giocatori si facciano cogliere impreparati dagli imprevisti, come ad esempio un ritardo nei voli che possa causare uno slittamento della cena, portandoli poi a scendere in campo con un riposo minore rispetto al solito. "Non voglio che giocatori e staff vadano nel panico – ha spiegato Arteta a riguardo – Quando succede, bisogna adattarsi. Abbiamo due o tre ore in aereo: come possiamo sfruttarle? Giocare insieme, passare del tempo insieme, dormire. Ma non dobbiamo lamentarci o usarla come scusa, perché non serve a niente".

In passato, Arteta aveva anche incaricato il suo ex preparatore, Tom Allen, di assoldare un borseggiatore per derubare i suoi giocatori durante una cena. Il borseggiatore si era travestito da cameriere durante il pasto e, dopo cena, Arteta ha tenuto una riunione di squadra alla vigilia della partita nella quale ha mostrato ai suoi giocatori gli oggetti sottratti. Quella strategia serviva a far capire come le squadre avversarie avrebbero tentato ogni possibile tattica per ottenere un vantaggio: Arteta voleva che la sua rosa fosse pronta a tutto e mantenesse alta l'attenzione in qualsiasi momento. Un metodo che può sembrare bizzarro ma che, a giudicare dai risultati, si sta dimostrando assolutamente efficace.

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