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Argentina con i tubi di ossigeno in Bolivia: è il trucco per scongiurare l’incubo di La Paz

I giocatori dell’Argentina si sono presentati in Bolivia con dei curiosi tubi di ossigeno per sopperire alle difficoltà legate allo stadio di La Paz.
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A cura di Marco Beltrami
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L'Argentina è pronta a scendere in campo in Bolivia per la partita valida per la seconda giornata delle qualificazioni ai Mondiali. La nazionale campione del mondo è arrivata a La Paz con il dubbio Messi, uscito acciaccato dal match contro l'Ecuador. I giocatori dell'Albiceleste in terra boliviana si sono presentati con dei curiosi tubi in sostituzione delle classiche bevande. Di cosa si tratta? Di ossigeno, e infatti ogni contenitore è dotato anche di beccuccio per l'aspirazione.

A cosa è dovuta questa curiosa pratica? Giocare in Bolivia non è mai semplice, e non solo per il valore dei giocatori locali. L'avversario più ostico da affrontare per chi scende in campo all'Estadio Hernando Siles di La Paz è sicuramente l'altitudine. L'impianto è uno dei più alti del mondo, essendo collocato a 3.637 metri sul livello del mare. Questo significa che giocarvi è un'esperienza unica e tutt'altro che semplice ma solo per gli ospiti visto che i nazionali boliviani sono ovviamente acclimatati e abituati a sfruttare quello che è senza dubbio un vantaggio.

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Cosa succede e perché giocare a questa altitudine può provocare non pochi problemi? All'aumentare dell'altitudine la percentuale di ossigeno nell'aria resta costante, ma la diminuzione della pressione atmosferica rende l'aria più rarefatta. Questo significa che c'è meno disponibilità di ossigeno, rispetto a quella contenuta nell'aria al livello del mare. Ci vogliono alcuni giorni per non pagare dazio alle conseguenze e per prendere confidenza con questa situazione, e per i calciatori che non hanno a disposizione trasferte molto lunghe questo è un problema.

Anche in passato chi ha giocato a quota 3600 metri ha dovuto fare i conti con un'affaticamento più rapido, difficoltà nella respirazione e giramenti di testa. Neymar recentemente ha definito "disumane" le condizioni di gioco dell'impianto boliviano che da anni è al centro di polemiche. In passato in occasione di una trasferta dell'Argentina, lo stesso Messi ebbe problemi vomitando e accusando anche un malore

Per un breve periodo l'Estadio Hernando Siles di La Paz, non ha potuto ospitare i match delle qualificazioni mondiali dopo che la sentenza della FIFA ha vietato gli stadi ad un'altezza superiore a 2.500 metri a causa della preoccupazione per le conseguenze sulle squadre ospiti, legate al poco tempo per adattarsi e agli svantaggi significativi accusati in campo. In un secondo momento però il limite fu spostato a 3.000 metri e allo Stadio Hernando Siles fu concessa un'esenzione speciale.

L'Argentina dunque ha deciso di correre ai ripari sin da subito, offrendo ai propri calciatori e ai componenti dello staff tecnico dei tubi di ossigeno personalizzati. Mac Allister e Romero hanno mostrato questi contenitori speciali, postandone le foto anche sui social. Un modo per cercare di ambientarsi sin da subito alle nuove condizioni e non andare incontro a brutte sorprese in campo. Sarà durissima, a prescindere dal livello degli avversari. La speranza è quella di poter almeno fare affidamento su Messi.

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