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Arbitro spagnolo usa la bomboletta spray con uno scopo geniale: nessuno ci aveva mai pensato

Curiosa situazione in Spagna con l’arbitro che ha utilizzato la classica bomboletta spray per i calci di punizione in un modo molto particolare.
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A cura di Marco Beltrami
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La gestualità degli arbitri delle partite di calcio è inconfondibile. Sia i calciatori che gli spettatori così sanno a che cosa vanno incontro in determinate situazioni. Negli ultimi anni per esempio ci siamo ormai abituati all'utilizzo degli spray da parte dei direttori di gara in occasione delle punizioni.

Quante volte abbiamo visto i fischietti tirare fuori le bombolette con la schiuma per delimitare sia la posizione del pallone, che quella della barriera. Uno strumento che non rientra pienamente nel regolamento ma è a discrezione delle varie federazioni e che ormai viene usata costantemente. Un modo per cercare di evitare che qualcuno faccia il furbo avvicinando o posizionando la sfera a proprio piacimento, oppure sistemando la barriera al punto di battuta.

Insomma niente di nuovo. Eppure c'è chi ha utilizzato questo spray in un modo assolutamente nuovo lasciando di stucco tutti, in campo e fuori. Stiamo parlando del direttore di gara Saul Ais Rei. Questo 38enne stava dirigendo lo scontro di Segunda Division, la Serie B del calcio spagnolo, Mirandes e FC Cartagena. Nessuna situazione eccezionale in campo, e dunque normale amministrazione da parte del fischietto spagnolo.

Ad un certo punto però ecco un momento normale che è diventato particolare. Un'azione di gioco ha necessitato l'intervento del Var attraverso il check. Come succede spesso in queste circostanze i calciatori hanno circondato l'arbitro nella speranza di saperne di più e di condizionare magari la sua possibile decisione. Invece di restare fermo e invitare tutti ad allontanarsi, durante il check, Saul Ais Reig ha deciso di tirare fuori la sua bomboletta con la schiuma.

Con la stessa ha tracciato sul campo la classica linea, per delimitare il confine da non superare per i giocatori per non infastidirlo. Insomma una scelta inusuale, con il direttore di gara che ha adottato la classica tecnica delle punizioni per una situazione molto diversa. I calciatori delle due squadre sono rimasti allibiti e infatti alcuni di loro si sono anche guardati perplessi.

Alberto Rodríguez, Luis Munoz e Isak Jansson comunque hanno rispettato il provvedimento dell'ufficiale e le tempistiche per la decisione. Qualcosa di mai visto dunque, ma chissà che non diventi una pratica diffusa per facilitare la vita degli arbitri. Quello che è certo è che si è trattato di una decisione assolutamente geniale.

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