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Antonio Langella: “Ventura non vale niente. L’ho capito dopo la tragedia della fidanzata di Bucchi”

L’ex Cagliari Antonio Langella, che ha all’attivo anche poche presenze in Nazionale, racconta il rapporto travagliato con l’ex allenatore Gian Piero Ventura.
A cura di Marco Beltrami
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Quello tra Antonio Langella e Gian Piero Ventura è stato un rapporto difficile. L’ex attaccante e perno del Cagliari ha parlato spesso dei contrasti avuti con l’allenatore nella sua esperienza in rossoblù. Una situazione complicata, insomma, che si è riproposta poi a Bari, nel finale di carriera di “Arrogu tottu” (questo è il suo soprannome, ovvero “spacco tutto”, ndr).

Nella sua ultima intervista l’ex calciatore è stato molto duro su Ventura, citando un episodio particolare, ovvero quello della tragedia capitata all’ex compagno Christian Bucchi.

Langella e il racconto della fine del rapporto con Gian Piero Ventura

Langella non ha fatto riferimento solo ad episodi di campo, ma anche a qualcosa che lo turbò profondamente. Un episodio che lo ha spinto ad avere un’opinione molto negativa su Ventura uomo e che ha deciso di raccontare al podcast Facci un giro!: "Se lo incontrassi lo manderei proprio a fare in c..o, credimi. Perché per me, su cose di persone, cose umane, è una persona che non vale nulla. L’ho capito nel momento stesso della disgrazia di Christian Bucchi, quando è morta la moglie e lui era al Cagliari".

La tragedia della compagna di Christian Bucchi

Il riferimento è alla stagione 2003, quando l’attaccante perse la fidanzata e futura moglie Valentina Pilla, ritrovata morta nella propria abitazione dallo stesso calciatore al rientro dalla partita in casa del Genoa: "Lui (Ventura, ndr) mi chiamò il mercoledì e mi disse: ‘Guarda, c’è un problema, domenica giochiamo con il Palermo, è una partita fondamentale’. Gli ho detto: ‘Sì mister, ma è morta una persona, è morta la moglie (compagna, ndr) di Christian’. E lui mi dice: ‘Non posso venire al funerale, parlaci tu con Christian e i suoi amici’".

Stando al racconto di Langella, l’ex attaccante sardo rimase spiazzato: "Gli risposi: ‘Ma scusi, stiamo parlando di una persona morta. Adesso il calcio scompare’. Aveva perso una persona di 23 anni, con una figlia di 3 anni che gli stava dormendo accanto. Una tragedia incredibile, e tu stai pensando al Palermo?".

Le parole forti contro l'ex allenatore ai tempi del Cagliari

Come andò a finire? Langella racconta la conclusione del rapporto con Ventura dopo quella occasione: "Gli dissi di chiamare Christian e lui non disse nulla. Mi ricordo che si presentò al funerale, ma dopo questa cosa ho interrotto il rapporto per questo, pensando che alla fine fosse cambiato, perché lui era ossessionato dal calcio, dai moduli, dagli schemi". I due si sono ritrovati a Bari e le cose non sono migliorate, stando a quanto dichiarato dall’attaccante: "Io vado con lui perché sembrava cambiato, ma era cambiato da falso. Perché è un falso incredibile. Si è dimostrato falso anche a Bari". Chissà se arriverà una replica da parte dell’ex ct di fronte a questo attacco frontale.

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