Carlo Ancelotti è uno degli allenatori che detiene il record di Champions League vinte, ne ha conquistate tre (come lui Bill Shankly e Zidane. Due successi li ha ottenuti con il Milan e uno con il Real Madrid. Ha vinto quasi dovunque nella sua carriera, ma non è stato così con la Juventus, con cui conquistò due secondi posti. Con i bianconeri finì male, un esonero inaspettato e il ritorno di Lippi. Ancelotti si prese la sua rivincita personale vincendo nel 2003 la Champions, battendo, con il Milan, proprio la Juve in finale. Ricordando quella partita, però, il tecnico non vuole sentire parlare di vendetta personale.

Ancelotti e la Juve

I tifosi bianconeri non lo hanno mai amato, e hanno mostrato ciò sia durante la permanenza alla Juventus di Ancelotti che negli anni successivi. Due secondi posti, due campionati persi sul filo, una semifinale di Champions League e soprattutto ‘zero tituli' per dirla alla Mourinho. Ma di quell'esperienza però Ancelotti ha ricordi positivi:

L'esperienza alla Juventus è stata buona secondo me perché ho capito davvero bene come il club deve lavorare per il manager, la società mi ha dato molto supporto in questo. Non importa se mi hanno licenziato alla fine del il secondo anno, fino all'ultimo giorno in Juventus, ho capito come il club deve lavorare per il manager, supportarlo, aiutarlo davanti ai giocatori, per dare al manager il potere di cui ha bisogno per gestire i giocatori.

Milan-Juve, finale di Champions 2003

Finì male il rapporto tra la Juventus e Ancelotti che nel 2003, a Manchester, si prese una grande rivincita vincendo la Champions League dopo i calci di rigore. Nell'intervista concessa a ‘Sky Sports' parlando di quel match Ancelotti dice di ricordare con piacere e con gioia quella finale e quel trionfo, ma non considera quell'incontro una vendetta:

La finale contro la Juventus rappresenta una rivincita per me, ma non è stata una vendetta. Penso che sia stato davvero importante per me quella vittoria perché la Champions League nel 2003 è stato il mio primo trofeo e per questo ragione, era davvero importante.