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Allegri rincorre Musah e gli urla: “Calma!”, non aveva capito la cosa più elementare da fare

La reazione del tecnico nei minuti di recupero non passa inosservata. Quasi si avventa sul calciatore che mostra uno zelo inutile, quando invece servirebbe essere più scaltri.
A cura di Maurizio De Santis
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"Calma! Calma!". Massimiliano Allegri infuriato a bordo campo non lo si vedeva dai tempi della finale di Coppa Italia con l'Atalanta. Ma questa volta la furia è più contenuta, non ce l'ha con l'arbitro ma con un suo giocatore: è Musah che, nonostante manchino pochissimi minuti (3 dei 5 di recupero concessi) e a Lecce il Milan abbia messo il risultato in cassaforte (0-2, al netto di due reti annullate col Var), mostra particolare fretta nel voler effettuare una rimessa laterale. Nel momento in cui c'è da perdere un po' di tempo con molto mestiere, così da lasciar scorrere il cronometro ed evitare inutili rischi, il centrocampista americano si lascia prendere dalla foga del gioco provocando la reazione arrabbiata dell'allenatore.

La sgridata di Allegri a Musah in pieno recupero

Minuto numero 92, al 95° si esaurisce il periodo di recupero accordato a margine di Lecce-Milan. I rossoneri sono in vantaggio, il match è ormai in ghiaccio. L'unica cosa saggia da fare in quegli istanti e aggrapparsi al pragmatismo e fare di tutto affinché gli avversari non abbiamo l'opportunità, con un guizzi e un po' di fortuna, di riaprire l'incontro. Allegri, che la settimana scorsa era rimasto scottato per la sconfitta a San Siro con la Cremonese, s'agita e si sbraccia. "Manca la percezione del pericolo", disse a corredo del ko al Meazza e quanto accaduto venerdì sera al Via del Mare è la riprova di quel campanello d'allarme, di quella pecca che lui stesso aveva sottolineato in conferenza stampa.

Il centrocampista poco scaltro, quasi aggredito dall'allenatore

Ecco perché quando si accorge che Musah non è abbastanza scaltro nel guadagnare tempo, nell'addormentare il gioco in quei minuti molto caldi, gli spiega il concetto in maniera molto efficace… quasi lo rincorre, si avvicina a lui faccia a faccia e gli urla che deve stare calmo. Perché ha tutta questa fretta? Mica è il ‘diavolo' che deve recuperare? C'è da portare il risultato a casa. "Calma! Calma!", continua a scandire accompagnano le parole a una mimica altrettanto chiara.

Musah si mostra stupito, non capisce subito cosa stia facendo di male poi al terzo "calma!" comprende che forse è meglio far scomparire la palla e non essere così zelante. Anzi, si allontana proprio dalla linea laterale per lasciare l'incombenza della rimessa in gioco a un compagno. E Allegri torna sereno. "Abbiamo giocato una partita accorta senza concedere spazi, è già un primo passo per il prosieguo della stagione", dirà nel dopo gara. Magari alla prossima Musah non ci sarà più. Forse finirà all'Atalanta… forse. Intanto Max prende i punti e scappa in attesa di novità dal mercato.

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