Aldo Serena stronca lo juventino Perin: ha dimenticato le regole fondamentali per un portiere

Sembra di sentire la voce di Luciano Spalletti che pronuncia la frase iconica: "Houston, abbiamo un problema!". E alla Juventus il problema è rappresentato (anche) dai portieri. All'Olimpico tra i pali è andato Mattia Perin, messo lì al posto di Michele Di Gregorio a cui è stato concesso un turno di pausa per disintossicarsi dalle critiche (alcune durissime) ricevute dopo il doppio confronto di Champions (finito male) contro il Galatasaray. La fragilità dell'estremo difensore, però, ha fatto capolino anche se ne è stato invertito l'ordine di gerarchia in campo. E questa a finire sotto i riflettori è stato l'altro estremo difensore, autore di errori clamorosi che hanno aperto la strada ai giallorossi.
Il commento caustico di Serena: "Lì si va con le mani non con i piedi"
Il primo episodio decisivo arriva sul tiro di Wesley, una conclusione sicuramente molto bella e carica d'effetto, sulla quale Perin non è apparso piazzato bene né abbastanza reattivo o comunque non all'altezza. Tuttavia, il momento più controverso è legato al gol di Malen, protagonista di un'azione che ha messo in evidenza la disorganizzazione del portiere juventino: decide di uscire "al contrario", come sottolineato da Aldo Serena in un messaggio pubblicato su X e corredato di foto esplicativa. Lì, l'estremo difensore cerca il pallone con i piedi anziché con le mani, rendendo semplice per Malen superarlo (tocco sotto con la punta del piede).

L'ex attaccante, oggi opinionista tv, ha commentato: "Perin, di solito in casi come questo ci si sdraia al contrario, cercando con le mani la palla e non con i piedi". Il portiere, già in difficoltà per il primo gol, ha mostrato un atteggiamento poco pronto anche nelle altre situazioni chiave, come in occasione della terza rete dei giallorossi, dove la scelta della posizione e del tempo dell'uscita è risultata incomprensibile. Anche in questo frangente ha dato l'impressione di buttarsi a caso e non di aver lette bene l'azione, scegliendo il tempo migliore e opportuno per l'uscita oltre a un posizionamento diverso nella propria area di rigore in situazioni di gioco di quel tipo. In buona sostanza, l'interpretazione della partita e delle traiettorie degli avversari sembra mancare, con il portiere juventino spesso "ancorato" sulla linea di porta.
Tanto fa esclamare a Franco Ordine (durante la diretta della trasmissione Pressing) una frase emblematica: "Se qualcuno ha commesso un omicidio a Torino e ha mandato via Szczesny e ha preso Di Gregorio, cosa può fare Spalletti?".
Perin prova a difendere la prestazione dell'Olimpico: "Nulla su anima e carattere"
Nonostante le critiche, Perin ha provato a difendere il suo atteggiamento e la prestazione complessiva della squadra: "Possono dirci tutto dal punto di vista tecnico, ma nulla su anima e carattere. L’atteggiamento è una delle poche cose che puoi controllare in campo. Nel primo tempo abbiamo dominato, ma dobbiamo essere più cinici".