Alberto Rimedio risponde sul ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026: spiega il regolamento

Alberto Rimedio lo dice sicuramente con sofferenza, visto che raccontare le partite dell'Italia a un Mondiale di calcio è una delle massime gratificazioni per un telecronista, ma non vuole che rimangano dubbi su un eventuale ripescaggio della nazionale azzurra alla Coppa del Mondo della prossima estate qualora l'Iran si ritiri dalla competizione in conseguenza della guerra con gli Stati Uniti. La sua spiegazione del regolamento dà zero chance all'Italia: "La realtà è questa".
Il 53enne giornalista della Rai risponde alla domanda che molti ancora si fanno – che più che altro è una speranza che assomiglia a una preghiera – durante un intervento al ‘Festival della Comunicazione' alla Sapienza di Roma.

Alberto Rimedio non lascia speranze all'Italia sul ripescaggio ai Mondiali della prossima estate
"Portare l'Iran al Mondiale sarebbe una straordinaria vittoria anche per Gianni Infantino, lo sport, il calcio in particolare, che unisce i popoli come strumento di condivisione e non di separazione", premette Rimedio, auspicando che la nazionale iraniana (che ha appena incassato il rifiuto della FIFA a giocare le sue partite in Messico e non negli Stati Uniti) alla fine sia presente il prossimo 15 giugno al fischio d'inizio del match contro la Nuova Zelanda a Los Angeles.
Rimedio passa poi al punto centrale della questione, ovvero quale squadra sarebbe ripescata ai Mondiali 2026 nel caso in cui fosse necessario riempire un buco in tabellone: "Ma se anche non dovesse essere l'Iran, che ripeto la FIFA in questo momento considera ancora l'Iran l’ipotesi principale, ci sarebbero delle alternative che sarebbero rappresentate non dall'Italia, non dagli spareggi, ma in prima istanza dalla sostituzione di un'asiatica con un'altra asiatica. E cioè in particolare con gli Emirati Arabi Uniti, che sono la prima delle asiatiche non qualificate perché hanno perso lo spareggio con l'Iraq. La realtà è questa".

L'articolo 6 comma 7 del regolamento: massima discrezionalità alla FIFA sulla squadra da ripescare
Un parere che supporta quello che vi abbiamo spiegato con altrettanta chiarezza e dovizia di particolari, citando l'articolo 6 comma 7 delle ‘Regulations for the FIFA World Cup 26'. Il riferimento nel testo alla "esclusiva discrezione" con cui la FIFA potrebbe decidere la nazionale sostituta in caso di forfait dell'Iran è un appiglio che non verrà utilizzato scegliendo l'Italia (in virtù del suo 12simo posto nel ranking, miglior nazionale tra quelle escluse dal Mondiale): con altissima probabilità il criterio che guiderà la scelta sarà quello di lasciare invariato il numero di posti riservati a ogni confederazione continentale. L'Asia ha nove squadre (otto dalle qualificazioni, l'Iraq dal playoff vinto sulla Bolivia) e tali rimarranno, con gli Emirati Arabi in pole.