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Roland Garros

Al Roland Garros si fa festa per il PSG campione della Champions: il gioco viene sospeso

Durante il match Auger-Aliassime-Nakashima Gabriel sbaglia l’ultimo rigore e in quel momento scatta la festa dei tifosi del PSG pure al Roland Garros.
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Il Paris Saint Germain ha fatto il bis. Ha vinto ancora la Champions League. Stavolta si è imposta ai calci di rigore contro l'Arsenal. Luis Enrique trionfa con merito, anche se dal dischetto c'è sempre bisogno dello zampino della fortuna. La finale di Budapest è stata seguita con passione pure da chi era al Roland Garros, dove al momento dell'errore decisivo è stato sospeso l'incontro sul campo centrale a causa della celebrazione spontanea di decine di tifosi.

Il PSG vince ancora la Champions League

PSG-Arsenal è stata una finale non tecnicamente bellissima, ma tanto emozionante, perché il pathos dei calci di rigore è sempre enorme. Figuriamoci per una finale di Champions League. A sbagliare per ultimo è stato Gabriel, uno dei migliori in campo. In quel momento scatta la festa: in primis alla Puskas Arena di Budapest, poi al Parco dei Principi e pure al Roland Garros, dove in quel momento sul Philippe Chatrier erano in campo Auger-Aliassime, numero 4 del seeding, e l'americano Nakashima.

L'errore di Gabriel e lo stop alla sfida sul Philippe Chatrier

Quando Gabriel sbaglia si esulta al Roland Garros, così tanto da portare all'interruzione della sfida sul Campo Centrale. Le telecamere inquadrano tifosi festanti, Auger-Aliassime piuttosto scocciato e Nakashima che si apprestava a servire. I tifosi si abbracciano, spuntano bandiere dei bi-campioni d'Europa, e tra i volti festanti dei tifosi che guardano ancora i rispettivi smartphone il giudice di sedia impone il silenzio perché i due tennisti devono tornare a giocare.

Il PSG si prende la scena a livello internazionale, in un sabato in cui al Roland Garros è successo di tutto. Fuori la campionessa in carica Gauff, ma anche Anisimova e Mboko. Mentre i tre italiani continuano il loro cammino e in modo favoloso: oltre 5 ore di battaglia per Berrettini, al quinto vince anche Arnaldi, mentre Cobolli procede la marcia spedito, disintegrando Tien.

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