Adani gode, è il suo trionfo: “Avete visto? Allora si può fare senza videini e servilismini”

Daniele Adani ha aspettato un po' prima di partecipare a quello che può essere ribattezzato come il "videini-gate", ovvero la polemica innescata da Luciano Spalletti. L'ex difensore e opinionista è tornato sulle parole del tecnico della Juventus dei giorni scorsi, dopo la bella vittoria contro la Cremonese, approfittandone per schierarsi indirettamente dalla parte del tecnico contro chi può essere considerato in malafede perché amico di altri allenatori.
Adani all'attacco dopo la vittoria della Juve contro la Cremonese
Il riferimento non è nemmeno così velato. All'indomani del 5-0 interno della Juve contro la formazione di Davide Nicola, Lele Adani ha utilizzato il suo profilo Instagram per togliersi i soliti sassolini. Dopo aver ringraziato il pubblico di Catania caloroso per l'ultima puntata del tour di Viva el Futbol, l'ex calciatore è tornato sul monday night: "E ieri, durante il teatro, pubblico caldo, show straordinario, coinvolgimento totale, emozione unica. Veramente due ore strepitose. Ma poi ho sentito, e ho visto nella notte, che la Juventus ha giocato bene al calcio, ha segnato, emozionato, dominato".
Un'occasione imperdibile per tornare a sfoderare il suo mantra, ovvero la contrapposizione tra il "fare calcio" e l'accontentarsi del risultato, riprendendo anche le parole di Spalletti: "Ma allora si può, si può anche in Italia vincere in un certo modo, dominando ed emozionando, senza videini, senza cortomusini, senza ruffianini, senza servilismini. Si può, eh?".
Cosa disse Spalletti sui videini
Un attacco frontale in primis alle persone citate dall'allenatore della Juventus nel suo ultimo sfogo, relativo alle polemiche per le gerarchie sul rigore ceduto da Locatelli a David contro il Lecce. Il mister se l'era presa con chi risulta offensivo nelle critiche e lo fa anche per un'amicizia con altri tecnici: "Ci sono quelli che poi hanno a cuore gli amici che hanno da un’altra parte e tentano di mettere confusione con questi video che si fanno con il cellulare in mano, facendo offese di tutti i generi, perché hanno a cuore le sorti… hanno un amico che allena da un’altra parte, hanno a cuore un’altra squadra e fanno i fenomeni".
Il riferimento di Adani ad Allegri
Nonostante diversi addetti ai lavori si siano sentiti chiamati in causa da queste parole, quello che sembrava il vero destinatario dell'offensiva dovrebbe essere Sandro Sabatini, che ha poi risposto per le rime. Sotto la lente d'ingrandimento il presunto legame con Massimiliano Allegri, un allenatore al quale Adani non ha mai lesinato critiche (al netto degli apprezzamenti mostrati nella prima parte di stagione). Ecco allora quel riferimento al "cortomusino", a richiamare proprio Max, per l'ennesima stoccata a lui e ai suoi difensori ad oltranza.