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Balotelli drastico sul peggior allenatore avuto in carriera: “Come persona era un disastro”

L’ex attaccante della Nazionale ha ricordato di recente l’esperienza vissuta al Liverpool, che lo ingaggiò per potenziare l’attacco. Le cose, però, presero una brutta piega: tra Mario e il tecnico, Rodgers, non ci fu mai feeling.
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A cura di Maurizio De Santis
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Mario Balotelli ha parlato del suo rapporto con l'ex allenatore del Liverpool, Rodgers.
Mario Balotelli ha parlato del suo rapporto con l'ex allenatore del Liverpool, Rodgers.

C'è un nome che provoca l'orticaria a Mario Balotelli, lo ascolta e avverte una fastidiosa sensazione a pelle. Lo definisce il "peggiore allenatore mai avuto in carriera" e il riferimento è tutto puntato su lato umano, caratteriale della persona. Chi è? Brendan Rodgers, attuale manager del Celtic.

Le loro strade si sono incrociate a Liverpool, in quell'anno in cui la partenza di Luis Suarez lasciò un vuoto incolmabile nella prima linea dei Reds e il club pensò che un attaccante come l'italiano, già conosciuto in Inghilterra per aver indossato la maglia del Manchester City, fosse la persona giusta per dare nuovo smalto al reparto offensivo.

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Al Mondiale in Brasile il suo rendimento era stato così così, ma non fu certo l'unico a perdersi in quel disastro che fu l'edizione in Brasile per gli Azzurri. Segnò contro l'Inghilterra al debutto e in fondo, i numeri per quanto fatto in rossonero erano dalla sua parte: nella stagione precedente tra le fila del Milan (2013-2014) aveva realizzato 18 gol (e 8 assist) in 41 partite disputate tra Serie A, Coppa Italia e Champions League.

Le cose, però, presero una brutta piega. Balotelli saltò l'esordio in Premier League (non convocato) e per una decina di partite restò a bocca asciutta: né gol, né assist, poca partecipazione al gioco di squadra. In buona sostanza, per Rodgers divenne subito un problema e un infortunio muscolare fece il resto: l'ex milanista scivolò dietro le quinte di un'annata balorda, contrassegnata da 28 presenze complessive e 4 gol all'attivo in tutte le competizioni giocando poco più di un tempo a match (53 minuti in media, su 1510 totali).

Non ci furono litigi clamorosi tra Balotelli e Rodgers ma dopo, quando le loro strade si erano separate (e lo stesso allenatore andò via per fare spazio a Klopp), è scoppiato il botta e risposta a distanza per una battuta che il calciatore non digerì. Quale? A Rodgers, poi accomodatosi sulla panchina degli scozzesi del Celtic, i giornalisti chiesero quale fosse il miglior giocatore mai allenato: "Mario Balotelli", disse con ironia sfruttando il gioco di parole. La replica fu immediata: "Brendan Rodgers anche tu sei il miglior manager che io abbia mai avuto. Incredibile".

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Nell'intervista a TvPlay Super Mario ha lanciato un altro sassolino nello stagno chiarendo il suo pensiero: il tecnico irlandese era "il numero uno" in sedute d’allenamento caratterizzate spesso sempre da "possesso palla e partitine" ma lo percepì come un "disastro" a livello di relazioni, "come persona". "Il peggiore allenatore che abbia mai avuto". A parti invertite Rodgers avrà pensato la stessa cosa di lui?

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