4 Maggio 2022
11:38

Warriors-Grizzlies infuocata, Steve Kerr alza la voce: “Questo è giocare sporco”

Il fallo di Dillon Brooks su Gary Payton II, che ha causato la frattura del gomito all’esterno Warriors, ha acceso gli animi e rischia di avere conseguenze decisive sulla serie.
A cura di Luca Mazzella

Una gara 2 ricca di polemiche e destinata a lasciare a lungo il segno. Quella di stanotte, tra Golden State Warriors e Memphis Grizzlies che si stanno giocando l'accesso alla finale di Conference della Western Conference dei Playoffs NBA, è stata letteralmente una battaglia. E non solo nei termini un po' provocatori con cui Steph Curry alla fine del primo episodio, vinto dai Warriors, e Ja Morant dopo il punto dell'1-1, si sono punzecchiati con del sano trash talking tra loro, ma anche e soprattutto sul piano fisico, con ripercussioni importanti su alcuni dei protagonisti in campo e conseguenze potenzialmente decisive sul resto della serie.

Che stanotte, dopo il tanto discusso fallo di Draymond Green in gara 1 su Brandon Clarke, sanzionato con un flagrant 2 e che ha portato alla sua espulsione dopo 17 minuti, ha aggiunto un altro capitolo che ha contribuito ad accendere ulteriormente gli animi di giocatori e coach.

Con nemmeno 3 minuti trascorsi nel primo quarto e sul punteggio di 8-0 per i Grizzlies, partiti benissimo e sospinti dal pubblico di casa, la guardia di Memphis Dillon Brooks, uno dei tanti agonisti a disposizione di Taylor Jenkins, ha fermato l'esterno dei Warriors Gary Payton II lanciato in contropiede con un bruttissimo fallo che ha causato la devastante caduta sul gomito del figlio di "The Glove", costretto ad uscire immediatamente dal campo per ricevere accertamenti che ne hanno evidenziato una frattura al gomito sinistro e la quasi certezza della fine in anticipo dei suoi Playoffs.

Un fallo tremendo, con un braccio intento a spingere il giocatore lanciato al ferro e l'altro a colpirlo alla testa, che ha infiammato subito la sfida ed è costato l'espulsione – anche in questo caso per flagrant 2 – al numero 24 di Memphis. Seguito dopo pochissimi secondi da una gomitata di Xavier Tillman a Draymond Green, costretto ad uscire dopo la ferita causata dallo scontro. Due episodi che hanno fatto letteralmente perdere le staffe a Steve Kerr, che nella consueta intervista tra primo e secondo quarto non ha usato mezzi termini per commentare quanto accaduto.

Interpellato ai microfoni a proposito del gioco fisico che i suoi dovevano aspettarsi sin dall'inizio, Kerr ha subito risposto affermando "Non è stata una giocata fisica, è stata una giocata sporca", per poi rincarare la dose a fine partita (persa dai Warriors 106-101 dopo lo show nei 4 minuti finali di Ja Morant, autore dei 15 punti finali dei Grizzlies e di 47 punti complessivi):

"Esiste un codice, un codice che tutti i giocatori seguono secondo cui non metti mai a rischio la stagione o la carriera di un tuo avversario afferrandolo e colpendolo alla testa mentre è in aria. Dillon Brooks ha infranto questo codice. Io la vedo così, il limite è ben preciso. Non colpisci in testa un giocatore mentre è in aria facendogli fratturare il gomito nella caduta. Questo è il limite"

Le conseguenze tecniche dell'infortunio di Payton II

Oltre le sacrosante polemiche per la rudezza e la brutalità del fallo di Brooks, la serie ora rischia di girare in modo importante su un episodio che priva Golden State del suo miglior difensore contro l'asso dei Grizzlies Morant. I 47 punti con cui il numero 12 si è guadagnato la copertina della notte infatti sono conseguenza proprio dell'assenza di Payton II, uomo deputato ad arginarne l'esuberanza fisica e l'atletismo e specialista difensivo della squadra di Kerr, che si è visto e si vedrà ora costretto ad alternare Steph Curry e Jordan Poole contro le penetrazioni di Ja, con un inevitabile differenza in termini di rapidità e verticalità. Anche perché Klay Thompson appare ben lontano dai suoi giorni migliori non solo in attacco, ma anche nella propria metà campo, e chiedergli il lavoro che fino a primi degli infortuni svolgeva egregiamente contro le superstar avversarie è strutturalmente impossibile.

Assegnare quindi alla coppia Curry-Poole la marcatura di Morant avrà conseguenze estremamente negative sia per il gap fisico e atletico con il diretto avversario, che per l'impossibilità di avere i due sempre lucidi in attacco, dove la loro gravity e la loro capacità di segnare dal palleggio resta il punto nevralgico del gioco Warriors. Gli straordinari a cui saranno costretti in assenza di Payton II incideranno inevitabilmente sulle loro prestazioni offensive e rischiano di compromettere in modo importante le prossime sfide. Che a questo punto – in attesa di un provvedimento che quasi certamente arriverà contro Brooks – saranno ancora più ad alta tensione.

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