La clamorosa eliminazione di Clippers. La prestazione letale e spettacolare di Nikola Jokic (tripla doppia). I 40 punti di Jamal Murray. Il gioco da 3 punti di Jimmy Butler. La stoppata pazzesca di Bam Adebayo su Jayson Tatum: come disinnescare una bomba a countdown quasi terminato. Sono le istantanee che arrivano dall'America nella notte della NBA scandita dalla vittoria tremenda dei Nuggets sulla franchigia di Los Angeles e dal successo degli Heat sui Boston Celtics. È lo spettacolo dei playoff, impossibile dormire. E se vi cadono le palpebre la prodezza del centro/ala grande di Miami vi terrà gli occhi sbarrati.

Come ha fatto? Lo ha fatto e basta, serve ricorrere alle leggi della fisica e della dinamica per chiarirlo. O forse è "solo" grande talento. Non è il primo gesto del genere e nella cineteca delle azioni da rivedere più volte azionando il rewind è accanto a un'altra altrettanto straordinaria. Una settimana fa Kawhi Leonard fermò col dito medio un tentativo di schiacciata: fiero del proprio soprannome (the claw, l'artiglio), arpionò la palla lasciando gli avversari a bocca aperta. Le parole di Paul George, compagno di squadra nei Clippers ("sembrava che la sua mano crescesse"), resero bene l'idea dello stupore e di quell'eco di ooooh che fece rimbombare il palazzetto di meraviglia.

Gloria per il numero 13 degli Heat sul fil di sirena, che ha vibrato il colpo di grazia ai Celtics dopo il canestro del sorpasso di Butler. Avanti in doppia cifra all'inizio del quarto periodo, si smarriscono dinanzi alle magie di Goran Dragic e all'abracadabra di Jae Crowder che piazza cinque triple a bersaglio da un alto all'altro del campo. La sequenza videoclip si ferma qui, con Miami che legittima il successo nella prima sfida della finale di Conference contro Boston e si conferma prima squadra nella storia della NBA ad aver vinto più di una gara playoff pur avendo accumulato uno svantaggio di 10 lunghezze al quarto periodo.

"Baaaam" è il refrain che rimbalza sui social per sottolineare la stoppa di Adebayo. "Boooom" è il rumore sordo del tonfo dei Clippers contro i Nuggets. Nella mani di Nikola Jokic la palla non scotta e non pesa, la manovra con leggiadria, lascia che fluttui da un palmo all'altro. È un movimento ipnotico interrotto solo dal rumore della retina. Il serbo è autore di una gara eccezionale: tripla doppia con 16 punti, 22 rimbalzi e 13 assist, 3 stoppate e 2 recuperi. In calce alla vittoria d'autore, però, c'è anche un'altra grande firma, quella di Jamal Murray che chiude a 40 punti (15/26 al tiro con 6/13 dall’arco ma anche 5 assist e 4 rimbalzi). E il meglio deve ancora venire.