Emozioni e lacrime. Sono stati tanti i momenti commoventi della serata del ritorno in campo dei Los Angeles Lakers dopo la morte della leggenda gialloviola Kobe Bryant. Tra i più toccanti quello del discorso che la stella più brillante della squadra di casa, LeBron James, ha voluto dedicare all'amico e idolo prima del match.

Lakers, il discorso di LeBron James per Kobe Bryant

Davanti ai 20mila spettatori dello Staples Center, Lebron James con indosso la maglia numero 24 resa celebre da Kobe Bryant, si è reso protagonista di un toccante discorso. Avrebbe dovuto leggere un messaggio preparato, ma il campione dei Lakers ha deciso di mettere da parte i foglietti su cui era scritto il testo, per parlare al cuore dei 20mila tifosi presenti, guardandoli negli occhi: "Prima di cominciare con il discorso che ho preparato, voglio ricordare tutte le vite che sono andate perdute domenica mattina. Ho qualcosa di scritto con me perché mi hanno chiesto di seguirlo per non perdere la rotta, ma tradirei la fiducia della Laker Nation se leggessi qualcosa di preparato, perciò parlerò direttamente dal cuore".

LeBron James e l'amore del popolo dei Lakers per Kobe e Gianna Maria

LeBron James ha voluto innanzitutto ringraziare tutti per l'amore e l'affetto dimostrato nell'ultima terribile settimana: "La prima cosa a cui penso è il senso di famiglia. Guardandomi intorno vedo che tutti siamo in lutto, stiamo soffrendo e abbiamo il cuore a pezzi, ma in momenti del genere l’unica cosa da fare è appoggiarsi alla spalla della propria famiglia. Prima di venire qui avevo sentito parlare della Laker Nation e di quanto sia presente questo sentimento di famiglia, ed è quello che ho sentito nell’ultima settimana, da domenica mattina fino a questo momento. Non solo dai giocatori, dal coaching staff o dall’organizzazione, ma da tutti. Tutti quelli che sono qui fanno parte di una vera famiglia, e so che Kobe, Gianna, Vanessa e tutta la famiglia Bryant vuole ringraziarvi dal profondo del loro cuore, come Kobe ha detto nel suo ultimo discorso qui". 

Kobe il più grande giocatore possibile e un padre eccezionale

La chiusura è tutta per Kobe, padre amorevole e ragazzo eccezionale: "So che prima o poi ci sarà una commemorazione per lui, ma guardo a questa serata come a una celebrazione dei 20 anni del sangue, del sudore, delle lacrime, del corpo che crolla e delle innumerevoli volte in cui si è rialzato, delle infinite ore di lavoro, della determinazione a diventare il più grande giocatore possibile. Stanotte celebriamo il ragazzo che è arrivato qui a 18 anni e che si è ritirato a 38, e che è diventato il miglior padre che abbiamo visto negli ultimi tre anni"

Per LeBron James, il fratello Kobe Bryant vivrà per sempre

E non manca anche un ricordo personale, per Kobe definito ancora una volta come un fratello: "Kobe è un fratello per me. Sin da quando ero al liceo, guardandolo da lontano, a quando sono entrato in questa lega, guardandolo da vicino, fino a tutte le battaglie che abbiamo avuto nelle nostre carriere, la cosa che abbiamo sempre condiviso è la determinazione a vincere e ad essere grandi. Il fatto che io sia qui a ora vuol dire tantissimo per me: insieme ai miei compagni vogliamo portare avanti la sua eredità non solo per questa stagione, ma fino a quando potremo continuare a giocare a pallacanestro perché è quello che amiamo ed è quello che avrebbe voluto lui. Perciò, nelle parole di Kobe Bryant: Mamba out. Ma nelle nostre parole: non verrai mai dimenticato. Vivrai per sempre fratello".