James Harden è sempre più lontano dagli Houston Rockets ed è solo questione di giorni prima che il suo trasferimento diventi realtà. Il playmaker non ha intenzione di continuare nella franchigia del Texas e nemmeno i soldi che gli sono stati offerti sembrano capaci di convincerlo a non fare le valigie e dirigersi ai Brooklyn Nets, per far parte dello stesso roaster di Kevin Durant e Kyrie Irving. Dopo otto stagioni in Texas vorrbbe giocare in una squadra attrezzata per lottare per il titolo.

Nella scorsa stagione gli Houston Rockets si sono fermati al secondo turno dei Play-Off sconfitti dai Los Angeles Lakers, che poche settimane dopo sarebbero diventati campioni NBA. Con l’addio di Mike D’Antoni e l’arrivo di coach Silas e del GM Morey, Harden non è più convinto del progetto e ora vuole solo i Nets.

Secondo Adrian Wojnarowski, giornalista di ESPN, Il Barba avrebbe rinunciato a diventare il primo giocatore nella storia della NBA a guadagnare più di 50 milioni di dollari a stagione dopo aver rifiutato il prolungamento da parte dei Rockets: 103 milioni dollari per rimanere nel team texano le altre due stagioni. Con questa decisione Harden ha inviato un messaggio chiaro alla franchigia della Western Conference: non vuole più vestire la canotta dei Rockets.

Il proprietario della squadra di Houston, Tilman Ferttita, per il momento non sembra intenzionato a lasciare la sua stella e proverà a riprendere i contatti con l'entourage di Harden, nonostante la guardia classe 1989 abbia reso pubbliche le sue intenzioni future. Al momento tra le due squadre non ci sarebbe ancora una vera e propria trattativa: la proprietà dei Rockets non vuole scambiare il numero 13 e farà di tutto per tenerlo ancora a Houston, secondo quanto scrive Marc Stein del New York Times, ma Il Barba per ora non ne vuole sapere.