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Ja Morant mostra una pistola in una live Instagram: la stella dei Grizzlies fuori controllo

La point-guard dei Grizzlies continua a far discutere per i suoi comportamenti fuori dal campo. Questa volta ha sfoderato una pistola su Instagram.
A cura di Luca Mazzella
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A questo punto è il caso di dirlo: Ja Morant non riesce (più) a stare lontano dai guai. Il 23enne, che ha subito due turni di squalifica in NBA, stella dei Memphis Grizzlies, che grazie soprattutto a lui occupano attualmente il secondo posto della Western Conference con una gara di vantaggio sui Sacramento Kings, ad appena 72 ore dal polverone sollevato per il report di polizia pubblicato dal Washington Post e risalente a due risse di cui la giovane stella si sarebbe resa protagonista lo scorso settembre, con tanto di pistola mostrata contro un ragazzino di 17 anni affrontato in una partitella di basket, ci ricasca e anzi la combina ancora più grossa.

Se le indagini relative ai fatti della scorsa estate, infatti, non avevano portato ad alcun capo d'accusa in assenza di prove che ogni oltre evidenza mostrassero la sua responsabilità del classe '99 nelle due distinte aggressioni, quanto sta avvenendo in queste ore rischia di avere gravi conseguenze, almeno sul piano sportivo. L'NBA ha infatti comunicato, per bocca del suo portavoce Mike Bass, di aver aperto un'indagine nei suoi confronti dopo una folle live su Instagram diventata rapidamente di dominio pubblico nel giro di pochi minuti e nella quale il prodotto di Murray State, in piena notte americana, sembra avere in mano proprio una pistola e si diverte in quello che sembra essere un night club, circondato da donne e altri amici, oltre che da fiumi di alcool.

Da capire se eventualmente saranno anche i Grizzlies ad adottare provvedimenti nei confronti della loro giovane stella, i cui comportamenti fuori dal campo (a inizio febbraio alcuni membri degli Indiana Pacers hanno rivelato di essere stati minacciati, anche in questo caso con una pistola, nel garage dell'arena al termine della sfida tra le due squadre) stanno obiettivamente iniziando a preoccupare, anche per i continui atteggiamenti di sfida in cui Ja, a dispetto dei polveroni alzati, sembra letteralmente disinteressato alle conseguenze delle proprie azioni, tra un'esultanza simulando il colpo di una pistola in panchina e appunto la live di oggi, del tutto inopportuna per tempi e modi visto quanto emerso a proposito delle risse di settembre, vista da quasi 2000 persone.

Morant, che quest'anno sta segnando 27.1 punti con 8.2 assist e 6.0 rimbalzi di media a partita, è legato ai Grizzlies per i prossimi 5 anni con un contratto di 193 milioni di dollari e tutto quello che serve oggi alla sua legacy e alla sua immagine sono questi atteggiamenti da "gangster" che rischiano sul serio di comprometterne la carriera. A maggior ragione considerando che la stessa Memphis è spesso al centro di polemiche per un gioco eccessivamente fisico e una serie di provocazioni verbali (non ultima l'intervista ad ESPN di Dillon Brooks di ieri in cui l'esterno canadese ha sparato a zero contro Draymond Green e Golden State) che non aiutano certo l'ambiente. In attesa di conoscere l'esito delle investigazioni della lega, che storicamente è sempre intervenuta in modo severo in casi del genere, la speranza è che Ja Morant si concentri maggiormente su ciò che avviene sul parquet e meno sul resto.

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