Velasco, lezione a Terzic: “Non ci interessa cosa dicono le nostre mamme, figuriamoci ciò che dice lui”
Julio Velasco non ha perso tempo a rispondere alle parole del ct serbo Zoran Terzic, che alla vigilia della fase a eliminazione diretta aveva definito l’Italia "non una grande squadra", attribuendo parte del dominio azzurro alla fortuna e ai cambi generazionali altrui. Parole dure alle quali aveva aggiunto di voler vedere come le ragazze di Velasco avrebbero reagito alla prima sconfitta, sperando che fosse proprio la Serbia a detronizzarle. Il CT dell'Italvolley femminile che si è sbarazzata agli Europei in 3 set della Bulgaria, ha liquidato la questione con freddezza e chiarezza: "Le parole di Terzic? Sinceramente non mi interessa cosa ha detto perché a noi non ci deve fregare nulla di ciò che dicono gli altri, i social, gli altri allenatori e nemmeno le nostre mamme"
Velasco replica a Terzic: "Non ci interessa nulla, le ragazze lo sanno"
Un Velasco mai banale, anche nelle risposte che servono a rimettere gli equilibri (e le parole) al proprio posto. Così, a fine del match contro la Bulgaria che ha mostrato una Nazionale concentrata e determinata, il coach dell'Italvolley femminile ha voluto mettere alcuni punti fermi. Con classe e solito savoir faire ma con la chiarezza di chi le cose non le manda a dire: "Non dobbiamo cadere nell’errore del dovere essere costrette sempre a vincere. Quelle frasi non hanno dato fastidio ma erano mirate a questo: le ragazze sono troppo intelligenti e lo sanno perfettamente. A noi non ci interessa nulla, sono solamente affari loro, a me e alle ragazze non cambia assolutamente nulla. Non ascoltiamo nemmeno le nostre mamme che magari ci dicono di vincere, figuriamoci ciò che dicono altri".
L'Italvolley che piace a Velasco: "Si cresce di squadra e individualmente"
Nel resto delle dichiarazioni Velasco ha poi preferito concentrarsi sulla prestazione della sua squadra e sullo stato d’animo del gruppo. Si è detto compiaciuto per come le azzurre hanno gestito la gara contro la Bulgaria, pur riconoscendo che c’è sempre "il pelo nell’uovo da trovare". Ha apprezzato soprattutto la capacità di restare concentrate anche quando le avversarie, partite bene, riuscivano a fare qualche punto: "Loro hanno iniziato benissimo, ma mi è piaciuto moltissimo quando una squadra inferiore fa punti contro di noi e noi continuiamo a stare sul pezzo. Sarebbe stato un errore di presunzione sottovalutarle, ma non è successo".
Il CT ha poi sottolineato l’importanza di non adagiarsi sul risultato: "Abbiamo giocato molto bene e questo ha portato a questo ottimo risultato, ma non dobbiamo più pensarci e dobbiamo concentrarci alla prossima partita, set dopo set, palla dopo palla. Non sono frasi fatte: le ragazze sono concentrate e attente a questo aspetto. Tutto ciò ci fa prendere confidenza e sicurezza, individualmente e come squadra stiamo crescendo e così anche in modo singolo e questo è fondamentale per continuare a fare bene".
Infine ha messo in prospettiva i successi continui delle azzurre: "Dopo che vinci tutto è sempre difficile, ma queste ragazze sono molto brave. A volte non c’è una spiegazione particolare, il rendimento non sta calando anche se magari si può perdere. È normale nello sport, l’eccezione è fare ciò che abbiamo fatto ma la regola è che possiamo anche perdere noi qualche gara o trofeo, senza drammi".
Una vittoria netta e senza storia contro la Bulgaria
L’Italia ha superato senza problemi la Bulgaria per 3-0 (25-18, 25-13, 25-13) negli ottavi di finale degli Europei femminili di volley a Brno, impiegando solo 67 minuti. Dopo un primo set in cui le avversarie hanno provato a resistere, le azzurre di Julio Velasco hanno preso il largo grazie alla spinta di Paola Egonu e soprattutto di Ekaterina Antropova, protagonista anche dalla linea di battuta con diversi ace. Il dominio è diventato ancora più evidente nei due parziali successivi, chiusi entrambi sul 25-13.
Egonu e Antropova trascinano le Azzurre ai quarti agli Europei
La Nazionale femminile di pallavolo conferma così la propria solidità mostrata nel girone e conquista facilmente i quarti di finale, dove affronterà la vincente tra Repubblica Ceca e Svezia. Egonu ha chiuso con 14 punti, mentre Antropova ha impresso ritmo e pressione continua. Un successo netto che prolunga la striscia positiva delle azzurre e le mantiene tra le favorite del torneo.